Il Consorzio Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici lamenta il ritardo del Ministero dell'Ambiente.




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Raee. Ecodom: “Normativa incerta alimenta mercato parallelo dello smaltimento”.

25 Maggio 2016

Giorgio Arienti, Direttore Generale del consorzio dei produttori e distributori Ecodom, ha commentato il disagio causato dal ritardo normativo dei decreti necessari alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
“Diventa impossibile fare impresa se l’incertezza normativa contribuisce allo sviluppo di un mercato parallelo”, ha dichiarato Arienti.

Tra i provvedimenti richiesti dal settore recupero dei Raee spicca il cosiddetto trattamento ottimal“, ossia il regolamento che fissa standard qualitativi per la gestione dei rifiuti tecnologici.
Il ritardo del Ministero dell’Ambiente si somma alle difficoltà legate al crollo del costo delle materie prime, soprattutto plastica e ferro.

“Nonostante tutto – ha affermato il dg di Ecodom – il nostro consorzio ha ottenuto ottimi risultati”.
Stando all’ottavo Rapporto di Sostenibilità presentato  da Ecodom, delle 78.265 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche complessivamente raccolte nel 2015, circa il 90% è stato avviato a riciclo.

“L’importanza del riciclo dei Raee – ha ricordato Arienti – consiste nella riduzione degli impatti ambientali causati dal rilascio in atmosfera delle sostanze inquinanti contenute nei Raee, nonchè nel risparmio sui costi energetici di estrazione delle materie prime”.





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