Il recupero dei rifiuti che diventano sculture e complementi d'arredo.




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RAEE in carcere: la mostra in Emilia Romagna.

8 Aprile 2013

“Il recupero di questa tipologia di rifiuti contribuisce a ridurre gli impatti ambientali derivanti dalla loro gestione e di raggiungere gli obiettivi previsti dalla nuova direttiva europea su raccolta, tracciabilità e corretto riciclo dei Raee”.
Così Sabrina Freda, assessore all’Ambiente della Regione Emilia Romagna, commenta l’iniziativa “Raee in carcere”.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale o dimesse dal carcere, inserendole in un processo industriale e formativo nel settore dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Il progetto prevede un laboratorio interno al carcere di Bologna, uno esterno al carcere di Forlì e infine un laboratorio interno al carcere di Ferrara ed è finanziato dalla Regione Emilia Romagna, all’interno dell’iniziativa europea “Equal Pegaso”.

I rifiuti vengono disassemblati, suddivisi nelle varie componenti e recuperati o riciclati.
La mostra “opeRAEE, esercizi artistici di recupero degli apparecchi elettrici ed elettronici”, frutto del progetto, è in programma dall’8 al 22 aprile nella sala Polivalente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna.





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