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Bonus pubblicità: cos’è e a chi si rivolge
Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari: regole, requisiti e scadenze operative


Non si può non sapere

Bonus pubblicità: cos’è e a chi si rivolge

6 Febbraio 2026

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali (Bonus publicità) è una misura agevolativa di natura fiscale introdotta dall’articolo 57-bis del Decreto Legge n. 50/2017, rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. L’obiettivo è sostenere gli investimenti in comunicazione su stampa quotidiana e periodica, incluse le testate online come Logisticemente.it. Dal 2023 l’accesso al beneficio è subordinato a una condizione precisa: l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno agevolato deve superare di almeno l’1% quello realizzato nell’anno precedente sugli stessi mezzi. Il meccanismo non premia la spesa in sé, ma il suo incremento, rendendo il bonus particolarmente rilevante per le aziende che pianificano campagne continuative e misurabili. In un contesto B2B ad alta specializzazione, come quello della logistica e della supply chain, la norma favorisce strategie di visibilità strutturate, premiando la crescita progressiva degli investimenti editoriali.

Agenzia delle entrate – Investimenti pubblicitari incrementali

Modalità di accesso, scadenze e adempimenti

Per accedere al bonus sono previsti due adempimenti distinti e obbligatori. Il primo è la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che deve essere presentata dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si intende richiedere l’agevolazione e contiene i dati degli investimenti effettuati o pianificati. Il secondo è la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, da trasmettere dal 9 gennaio al 9 febbraio dell’anno successivo, con cui si attesta che gli investimenti dichiarati sono stati realmente sostenuti e rispettano i requisiti normativi. Entrambi gli adempimenti devono essere effettuati esclusivamente per via telematica, tramite il servizio dedicato nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dal soggetto interessato o tramite intermediari abilitati. Il rispetto puntuale delle tempistiche e la coerenza tra comunicazione e dichiarazione rappresentano un passaggio cruciale per non compromettere l’accesso al beneficio.

Modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali

Istruzioni per la compilazione

Entità dell’incentivo e limiti normativi

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati. Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo delle risorse stanziate annualmente e nel rispetto dei regolamenti europei sugli aiuti “de minimis”. Questo significa che, qualora l’ammontare complessivo dei crediti richiesti superi le risorse disponibili, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria procede a una ripartizione proporzionale tra tutti i soggetti ammessi. L’importo effettivamente fruibile non è quindi automatico, ma viene determinato con un apposito provvedimento pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento. Dal punto di vista operativo, il credito riconosciuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 6900, e solo a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.

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