La guerra tra Ucraina e Russia ha riportato alla luce diverse problematica legate alla logistica militare dell’ultimo miglio, si sta valutando l’impego di droni per ottimizzare le operazioni di consegna. Scopri di più




Trend

Logistica militare, come viene gestito l’ultimo miglio?

7 Giugno 2022

Gestire al meglio catena di rifornimento della logistica militare quando ci si trova in un teatro di guerra costituisce un elemento cruciale per la gestione delle operazioni.
Far arrivare sul fronte cibo, acqua, medicinali e materiale per i soldati costituisce una priorità per i vertici militari.
Se la logistica civile negli ultimi 80 anni è riuscita ad evolversi, non si può dire lo stesso per quella militare anche se qualcosa oggi sta cambiando.

In questo settore, negli ultimi anni, si è assistito solo al miglioramento tecnologico di certi mezzi di trasporto, nella fattispecie quelli aerei, che ha solamente implementato il rapporto carico trasportato / mezzo utilizzato rispetto al tempo impiegato.
Quello che però non ha subito nessuna evoluzione è la logistica in ambito militare dell’ultimo miglio che permette di trasportare i rifornimenti dai centri di stoccaggio e smistamento avanzati sino al fronte. Questa fase cruciale viene ancora svolta, esattamente come 80 anni fa, tramite veicoli terrestri che rappresentano un facile bersaglio oltre a avere delle forti limitazioni legate alle linee di comunicazione (strade).

Per ovviare a queste limitazioni si è iniziata a vagliare l’ipotesi di utilizzare UAV (Unmanned Air Vehicle)

Si tratta di veicoli con un’autonomia tra i 100 e i 150 chilometri e una capacità di carico di 50 e i 100 chilogrammi.
Per l’utilizzo di questa tecnologia per le consegne last mile si sta studiando un sistema di lancio in sciami in modo da poter consegnare complessivamente un adeguato carico di materiale.
Per quanto riguarda la piattaforma di lancio, questa sarebbe duale sia navale sia aerea anche se con una maggiore vocazione marittima.
Si tratta di un’applicazione tecnologica molto importante che oltre ad ottimizzare la logistica garantirebbe un maggiore supporto alle truppe sul campo garantendo loro una fornitura costante di rifornimenti certi in ogni circostanza, questo perché gli UAV lavorerebbero in modo automatico, venendo equipaggiati con sensori passivi (una videocamera) che raffronterebbero le immagini riprese con la rotta preimpostata (di andata e ritorno) in modo da poter consegnare il carico in modo preciso e poi ritornare in territorio amico senza emissione di segnali.

Vuoi conoscere in anteprima le notizie pubblicate su Logisticamente.it?

Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica





A proposito di Trend