Savoye Italia chiude questo anno 2023 con grande soddisfazione e Massimo Cecchinato, CEO dell’azienda in Italia parla dei successi e traguardi raggiunti




15 Dicembre 2023

SAVOYE ITALIA 2023: un anno dinamico, impegnativo e ricco di successi

(Comunicato stampa)

Savoye Italia chiude il 2023 con tre aggettivi: dinamico, impegnativo e ricco.
Massimo Cecchinato, CEO della sede italiana della multinazionale francese, non trova altre parole per descrivere i 12 mesi di successo che hanno visto l’azienda protagonista a livello globale e sul nostro territorio.
Il 2023 ha visto l’ingresso di 6 nuove risorse, figure professionali che hanno arricchito e confermato il trend di crescita della sede italiana e del suo successo.
Il team di Savoye Italia è giovane, dinamico, affiatato ed estremamente professionale e garantisce la copertura di tutti i servizi nelle tre macro aree del pre sales, della system integration e del customer service, operando direttamente dai suoi uffici milanesi, uno spazio completamente nuovo e studiato ad hoc per garantire il massimo del comfort alle persone.

E relativamente al business?

“Posso sicuramente affermare che abbiamo acquisito importanti e strategiche commesse durante l’anno e in quest’ultimo quarto abbiamo dato avvio ad un’importante e strategica collaborazione con Fiege, primario operatore logistico a livello internazionale e con una forte presenza in Italia, per lo sviluppo di una soluzione dedicata ad una tra le principali realtà nel mondo del beauty care con propri punti vendita tradizionali e un importante e-commerce.
Come anticipavo anche grandi riconferme, cito solo Sonepar che ci ha coinvolto per lo sviluppo di un nuovo progetto.
Questo conferma il nostro rapporto consolidato che si basa su professionalità e fiducia.
Concludo con una piccola anticipazione,  stiamo chiudendo un altro importantissimo progetto per un cliente del settore dei beni e servizi dedicati al B2B, anche in questo caso con distribuzione tradizionale ed e-commerce, ma ne riparleremo nei primi mesi del 2024”. – racconta Massimo Cecchinato, CEO di Savoye Italia.

L’anno praticamente concluso, conferma il trend di crescita del fatturato di Savoye Italiac on un abbondante superamento degli obiettivi posti, sia da un punto di vista di fatturato che di order intake.
Questo trend è stato il motore che ha spinto la sede italiana all’inserimento delle nuove figure per rafforzare e consolidare il team locale.

“Abbiamo previsto, entro il primo semestre del 2024, l’inserimento di nuove figure manageriali in grado di supportare la nostra crescita e dato che i nostri valori aziendali si basano sulle persone, è già programmato un importante investimento dedicato al benessere, alla crescita e alla formazione del team.
Dobbiamo essere pronti e proattivi perché l’inizio dell’anno ci vedrà particolarmente impegnati con l’avvio di due importanti commesse.
Due piattaforme complesse che avranno come protagoniste le nostre soluzioni di automazione, i nostri software e le nostre packaging machine, queste ultime ritenute sempre più importanti per le aziende anche dopo gli ultimi annunci da parte dell’unione europea sulla riduzione del packaging”.aggiunge Cecchinato.

Cecchinato crede fermamente che il lavoro debba andare oltre il rapporto di “fornitura” e spesso anche le parole problem solving o consulenza non sono più abbastanza e ci racconta: Con il nostro modo di porci nel settore della logistica, entriamo a far parte della squadra del cliente.
Dobbiamo capire insieme le dinamiche e le difficoltà da superare per ottenere il risultato desiderato, spesso necessario per rimanere al passo col mercato.
Credo che il termine In-House Supplier possa essere la parola giusta per definire il nostro approccio, in fondo lavoriamo per il successo dei nostri clienti ed in questo settore, l’impegno e la reputazione professionale sono fondamentali”.

Dove va la logistica?

Per rispondere a questa domanda Massimo ci legge una frase che custodisce tra i suoi appunti: “Ogni volta che assegniamo a una macchina esterna una funzione umana, stiamo rimuovendo una capacità dalla nostra vita e dal nostro cervello”.

Software e automazione sono diventati fondamentali, ma tutte le ulteriori spinte dell’intelligenza artificiale, personalmente le vedo utili e strategiche solo per migliorare le condizioni del lavoro delle persone e quando la tecnologia limita o addirittura elimina le attività senza valore aggiunto o pericolose, come per esempio il lavoro negli ambienti ostili.
Il lavoro deve dare stimoli e gratificazioni, l’intelligenza artificiale deve essere messa al servizio delle persone ed è nostro compito avere sempre un occhio critico e un’attenzione particolare.
Credo fermamente che il cervello umano sia sempre una macchina meravigliosa, l’intelligenza artificiale deve essere un mezzo per migliorare le condizioni del lavoro, non un fine”. – conclude Massimo Cecchinato, CEO di Savoye Italia.





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