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25 Maggio 2017

Linde MH insieme a Balyo per lo sviluppo di carrelli robotizzati

Esiste un aspetto che, pur continuando a essere fantascienza nell’industria automobilistica, rappresenta ormai una lunga realtà nel flusso interno di merci e materiali: in molti magazzini non circolano più carrelli elevatori guidati da operatori, bensì carrelli automatici.

“Verrà il giorno in cui gli esseri umani non dovranno più svolgere attività ripetitive e a basso valore aggiunto e si dedicheranno a una maggior creazione di valore” afferma Tobias Zierhut, responsabile del reparto Product Management per carrelli industriali presso Linde Material Handling.

I vantaggi sono ovvi: i carrelli a guida automatica non hanno bisogno di pause, lavorano sempre alla stessa velocità e con lo stesso grado di qualità e non causano incidenti.

È dal 2015 che Linde Material Handling lavora in stretta collaborazione con l’azienda francese Balyo, esperta nella fornitura di soluzioni nel settore della robotica, allo sviluppo e alla produzione di carrelli automatizzati.
Tutti i carrelli industriali del portfolio Linde sono ora disponibili nella variante automatica.

Secondo Zierhut, la domanda sul mercato è in continua crescita: “Ci troviamo ben oltre la fase pilota e abbiamo stipulato i primi contratti con i principali clienti di tutto il mondo, cui forniremo carrelli robotizzati.”
Egli sostiene che l’uso di veicoli a guida automatica in turni multipli in particolare sia ora divenuto la norma in molti luoghi di lavoro e rappresenti un rapido vantaggio per i clienti.

Insieme, Linde MH e Balyo sono diventate aziende leader nella tecnologia del settore.
La rapidità di funzionamento dei macchinari e la propensione a lavorare negli ambienti interni hanno specialmente contribuito a conquistare nuovi clienti.

“Siamo orgogliosi di realizzare le soluzioni più avanzate con Linde.
La nostra tecnologia non si basa sull’uso di riflettori, cavi a induzione o magneti montati all’interno del magazzino,” spiega Fabien Bardinet, amministratore delegato di Balyo.
Durante l’installazione, innanzitutto si delinea il campo di utilizzo (solitamente un magazzino) e successivamente le informazioni sono caricate sul carrello, il quale sarà quindi in grado di orientarsi sfruttando un sistema di geo-navigazione a controllo laser, invisibile.

Il mercato di veicoli automatizzati destinati al flusso interno di merci e materiali è in crescita rapida.
“Prevediamo che entro il 2025 circa un quinto dei nostri carrelli elevatori sarà a guida automatica,” afferma Zierhut, spiegando che negli ultimi anni, la domanda è più che raddoppiata.

L’assenza di personale qualificato ha inoltre favorito la situazione attuale: “I carrelli robotizzati danno la possibilità ai dipendenti di focalizzarsi su attività più impegnative, anziché svolgere le solite procedure ripetitive,” dichiara Zierhut.





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