Sistemi di magazzino

Logistica e ortofrutta: il magazzino Cafa di Merano

16 giugno 2010
In breve
La CAFA di Merano è una delle più importanti Cooperative Ortofrutticole dell'Alto Adige che commercializzano mele (marchi: Marlene, Pink Lady, Südtirol, ecc.).
Fondata nel 1933, la Coop. Cafa, Merano, dal 1945, fa parte di VOG e, sotto questo nome, ben 356 soci coltivano una superficie di 1.086 ettari.
Nel 2008, hanno fornito una quantità di frutta pari a 56.409.858 kg.
Lo scorso luglio è stato realizzato in azienda il primo sistema automatico di stoccaggio di prodotto precalibrato completamente integrato nei processi di calibratura e confezionamento.
In questo articolo vediamo quale ruolo abbia avuto la tecnologia di System Logistics per la fornitura chiavi in mano del magazzino.


Azienda

La CAFA di Merano è una delle più importanti Cooperative Ortofrutticole dell'Alto Adige che commercializzano mele (marchi: Marlene, Pink Lady, Südtirol, ecc.).

Fondata nel 1933, la Coop. Cafa, Merano, dal 1945, fa parte di VOG e, sotto questo nome, ben 356 soci coltivano una superficie di 1.086 ettari.

Nel 2008, hanno fornito una quantità di frutta pari a 56.409.858 kg.
Lo scorso luglio è stato realizzato in azienda il primo sistema automatico di stoccaggio di prodotto precalibrato completamente integrato nei processi di calibratura e confezionamento.

In questo articolo vediamo quale ruolo abbia avuto la tecnologia di System Logistics per la fornitura chiavi in mano del magazzino.


Problematiche e obiettivo

Nell'ambito del rinnovamento delle macchine di calibratura e dei processi di confezionamento, CAFA doveva risolvere il problema della gestione del magazzino di prodotto calibrato, che normalmente ha una rotazione molto elevata e richiede accessibilità unitaria sul prodotto e dunque grandi spazi.

Inoltre, la necessità di alimentare le linee in modo continuativo senza creare interruzioni nel processo di svuotamento del prodotto e quindi nella lavorazione impone una gestione del servizio in un tempo limitato per gestire gli articoli a ciclo continuo, occorre anche la massima flessibilità del sistema per poter rispondere alle variazioni fino all'ultimo istante sulle quantità richieste in prelievo dovute a: resa mutevole delle linee, cambio d'ordine, cambio di varietà ecc.

Per questo motivo normalmente i magazzini automatici al servizio della sala confezionamento sono sottoposti a cicli di lavoro immediati e discontinui.

Occorre dunque una risposta tecnologica avanzata alla necessità di gestire il flusso delle merci dall'inserimento dei cassoni di mele da selezionare fino all'uscita degli ordini clienti già confezionati.

Nell'economia dell'azienda occorre una soluzione che non preveda nessun intervento umano, o lo limiti al minimo indispensabile, ed elimini la movimentazione dei prodotti tramite sistemi tradizionali come muletti o simile.


La soluzione ed i risultati raggiunti

Per consentire all'azienda di minimizzare le superfici occupate per lo stoccaggio mantenendo l'indispensabile prerogativa di accessibilità unitaria al singolo prodotto, è stato implementato un magazzino automatico, di altezza pari a 20 mt, servito da 4 trasloelevatori nel quale viene conservato il prodotto precalibrato in attesa di essere confezionato (con una capacità equivalente di circa 235 vagoni pari a 7.560 bins tutti a temperatura e umidità controllata).

Il magazzino è collegato alle uscite dalle macchine di selezione e alle linee di confezionamento del prodotto da un sistema di smistamento cassoni, che agisce mediante 12 navette sterzanti indipendenti SVL agenti su monorotaia fissa a pavimento, con una capacità di oltre 350 missioni/ora.

Il vero cuore tecnologico dell'impianto è dunque rappresentato dal sistema di smistamento, ed è necessario che il sistema di alimentazione possegga i seguenti requisiti:
  • Reattività;
  • Velocità;
  • Tempi di attraversamento minimi dal momento della richiesta del prodotto generata dal software di controllo della produzione all'effettivo ingresso di prodotto sulla linea;
  • Consentire variazioni sulle strategie di uscita fino all'ultimo momento, senza impattare sulle produttività complessive.
Queste caratteristiche hanno consentito di impostare una soluzione dove l'unità minima di prodotto gestito in movimentazione è il singolo bin, ovvero poco più di 300 kg di prodotto (cosa impensabile da gestire, su tali volumi, con una logistica completamente "manuale"), con notevolissimi vantaggi nella gestione puntuale delle quantità e nella capacità di risposta a mercati nei quali il frazionamento degli ordini ed il mix di varietà sembra essere la tendenza dominante.

Nell'esperienza CAFA a risultare decisivo per il successo dell'applicazione logistica è stato, oltre alla potenzialità del sistema, la perfetta integrazione software tra i sistemi di gestione del material handling (sviluppati da System Logistics) e del Production Management.

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