L’esempio di Sorma Group che punta sempre di più sulla sostenibilità per il packaging dell’ortofrutta




Packaging

Sì al packaging, basta che sia riciclabile e plastic free

15 Ottobre 2019

Il 54% degli italiani evita di comprare prodotti con troppo imballaggio e il 47% preferisce prodotti plastic free.

Ci svelava questi dati, a fine settembre, un rapporto dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo realizzato da Nomisma in collaborazione con Spinlife-Università di Padova.
Per il 29% degli intervistati aziende e retailer dovrebbero impegnarsi soprattutto nella scelta di materiali sostenibili.

Con la proposta recente di una “plastic tax”, sembra che a breve non si tratterà più soltanto di una scelta.
Un campo dove è difficile, ma non impossibile, rivoluzionare il concetto di packaging è quello dell’ortofrutta.

In vista del prossimo Fruit Attraction 2019, che si terrà a Madrid dal 22 al 24 ottobre, siamo curiosi di vedere cosa presenterà Sorma Group.

L’azienda, leader nella fornitura di materiale e macchinari per il packaging dell’ortofrutta, ha da tempo avviato una rivoluzione green, proponendo soluzioni sempre più interessanti.

Basta citare le sue Sormabag di ultima generazione, che hanno permesso di ridurre significativamente l’utilizzo della plastica, o la sua Vertbag, una retina al 100% biodegradabile e compostabile, particolarmente adatta alle arance, alle patate e ai fagiolini, con la banda stampata realizzata con una speciale carta biodegradabile e compostabile e la rete realizzata con prodotto plastic free, anch’essa biodegradabile e compostabile.





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