Samsung rafforza la propria presenza nella robotica industriale e punta a un terreno operativo particolarmente esigente: la logistica dell’e-commerce. In Corea del Sud, il robot mobile RB-Y1, sviluppato da Rainbow Robotics, società controllata dal gruppo sudcoreano, sarebbe entrato in fase di test in un centro di distribuzione di Coupang, una delle principali piattaforme di commercio online del Paese.
La sperimentazione non è stata confermata ufficialmente dalle aziende coinvolte, ma secondo la stampa locale Coupang starebbe valutando la capacità del robot di svolgere attività tipiche del magazzino: smistamento, trasporto interno e movimentazione di piccoli articoli. Se i risultati saranno positivi, Samsung potrà considerare un impiego più ampio della tecnologia nei propri processi logistici e produttivi.
RB-Y1 non segue il modello del robot umanoide bipede. La scelta progettuale è più pragmatica: una piattaforma mobile su ruote abbinata a una parte superiore con due bracci robotici. In un magazzino piano, dove contano stabilità, continuità operativa e consumi ridotti, questa configurazione può risultare più adatta rispetto a soluzioni antropomorfe più complesse.
Il robot misura circa 1,4 metri di altezza, pesa 131 chilogrammi e può muoversi fino a 1,5 metri al secondo. Ogni braccio dispone di sette gradi di libertà e può movimentare carichi fino a 3 chilogrammi. Non si tratta quindi di una macchina per la movimentazione pesante, ma di una piattaforma orientata ad attività leggere e ripetitive, dove precisione e coordinamento contano più della forza.
Nel contesto e-commerce, RB-Y1 potrebbe trovare spazio in operazioni come picking leggero, smistamento, trasferimento di piccoli colli e supporto alle attività ripetitive. Il punto da osservare non è solo la singola prestazione tecnica, ma la capacità del robot di lavorare in un ambiente reale, con flussi variabili, scaffalature, operatori, sistemi informatici e vincoli di sicurezza.
Rainbow Robotics ha sviluppato software specifici per evitare collisioni tra i due bracci durante le operazioni. La piattaforma integra, inoltre, un sistema di controllo dell’intero corpo, progettato per mantenere stabilità e precisione anche durante lo spostamento degli oggetti. Sono caratteristiche rilevanti per il magazzino, dove l’automazione non deve solo eseguire un compito, ma inserirsi senza creare rallentamenti nel flusso operativo.
Il dato dei 3 chilogrammi per braccio impone una lettura prudente. RB-Y1 non sostituisce carrelli, AMR ad alta portata o sistemi automatici per colli pesanti. Il suo potenziale riguarda piuttosto la fascia di attività leggere, frammentate e ad alta ripetitività che caratterizzano molti magazzini e-commerce. È qui che la robotica mobile con capacità di manipolazione può diventare interessante.
Il test con Coupang, se confermato nei risultati, dirà soprattutto quanto una macchina di questo tipo sia pronta per passare dalla sperimentazione a un impiego continuativo. Affidabilità, autonomia, integrazione con i sistemi di magazzino e sicurezza vicino agli operatori saranno variabili decisive. La tecnologia, da sola, non basta: in logistica il vero banco di prova resta sempre l’operatività quotidiana.
La sperimentazione si inserisce in un contesto favorevole. La Corea del Sud è già uno dei Paesi con la più alta densità di robot industriali al mondo e dispone di un ecosistema manifatturiero abituato all’automazione avanzata. Per Samsung, l’interesse verso RB-Y1 conferma una strategia che guarda alla robotica come leva per efficienza, riduzione dei costi e gestione di processi sempre più difficili da coprire solo con lavoro umano.
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