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Sostenibilità e responsabilità sociale nella logistica: il ruolo di Millennials e Gen Z
Come le nuove generazioni stanno trasformando trasporti e supply chain verso modelli più etici e sostenibili


Logistica Sostenibile

Sostenibilità e responsabilità sociale nella logistica: il ruolo di Millennials e Gen Z

4 Maggio 2026

Negli ultimi anni, la logistica e i trasporti sono stati profondamente trasformati dalla digitalizzazione, dalla crescita dell’e-commerce e dalla maggiore attenzione alla sostenibilità. In questo scenario, Millennials e Generazione Z stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella ridefinizione dei modelli logistici.

Secondo il Deloitte Global Gen Z & Millennial Survey (2023), oltre il 60% dei giovani consumatori modifica le proprie scelte di acquisto in base a criteri ambientali e sociali. In Italia, anche ISTAT (2023) conferma una sensibilità più elevata verso la sostenibilità tra gli under 35. Queste tendenze si inseriscono nel paradigma ESG, oggi centrale nelle strategie d’impresa e nelle politiche europee, come evidenziato dalla Sustainable and Smart Mobility Strategy della Commissione Europea (2020).

Consegne green e nuove aspettative dei consumatori

Il trasporto merci continua però a generare impatti ambientali rilevanti. ISPRA (2023) segnala che il settore dei trasporti produce circa il 25% delle emissioni nazionali di gas serra, con una netta prevalenza del trasporto stradale. Parallelamente, emergono nuovi orientamenti nella domanda. McKinsey (2022) mostra che oltre il 60% dei consumatori under 35 sarebbe disposto ad accettare consegne più lente in cambio di minori emissioni, segnando una parziale rottura con la logica dell’instant delivery. Sul lato dell’offerta, soluzioni come micro-hub urbani, parcel locker e veicoli elettrici stanno acquisendo centralità, con studi che mostrano una riduzione significativa dei viaggi di consegna e quindi degli impatti ambientali.

Accanto alla dimensione ecologica, cresce anche l’attenzione per quella sociale. Il settore logistico, soprattutto nel last-mile, presenta spesso condizioni di lavoro precarie. ISTAT (2022) e ILO (2021) sottolineano criticità legate a contratti atipici, protezione sociale e stabilità del reddito. Per le nuove generazioni, questi aspetti incidono sempre più sulle scelte di consumo: oltre il 50% della Gen Z valuta anche l’impatto sociale delle imprese prima di acquistare. Di conseguenza, la dimensione sociale dell’ESG assume un ruolo strategico nella creazione di valore di lungo periodo.

Trasparenza, innovazione e futuro della supply chain

Un altro tema centrale è la trasparenza che i consumatori chiedono per maggiore visibilità sugli impatti ambientali e sociali dei prodotti e delle filiere. La transizione richiede però un approccio integrato, capace di combinare innovazione tecnologica, politiche pubbliche e trasformazione culturale. In futuro, la logistica dovrà essere valutata non solo per la sua efficienza economica, ma anche per la capacità di generare valore ambientale e sociale.

di Irina Di Ruocco, PhD, Università degli studi di Trieste





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