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Nestlé ottimizza la logistica del surgelato e riduce le emissioni
Nuovo network tra Fidenza e Caserta: meno viaggi, più efficienza


Logistica Sostenibile

Nestlé ottimizza la logistica del surgelato e riduce le emissioni

2 Aprile 2026

Nel contesto della logistica a temperatura controllata, l’efficienza operativa è strettamente legata alla sostenibilità. Nestlé Italia ha affrontato questo nodo intervenendo sui flussi tra i poli strategici di Fidenza e Caserta, hub centrali per la gestione dei prodotti surgelati a -25°C. Il network originario si basava su trasporti dedicati, caratterizzati da alta frequenza settimanale ma bassa saturazione dei carichi, generando inefficienze strutturali sia sul piano economico sia ambientale.

Attraverso l’applicazione di Ecologistico₂,  strumento sviluppato da ECR Italia con GreenRouter, è stato possibile analizzare in modo puntuale l’impatto del sistema e individuare una soluzione alternativa. Il ripensamento del modello distributivo si è concentrato sulla razionalizzazione dei flussi primari, dimostrando come la progettazione del network sia una leva decisiva nella riduzione delle emissioni.

Consolidamento dei flussi e introduzione dello stock periferico

La soluzione implementata ha previsto il passaggio da spedizioni frequenti e frammentate a un unico invio settimanale, supportato dalla creazione di uno stock polmone a Caserta. Questo punto di stoccaggio, dotato di cella frigorifera a temperatura negativa, consente di mantenere l’integrità dei prodotti e garantire continuità nelle consegne.

Il nuovo assetto introduce una logica più evoluta di gestione dei flussi:

  • consolidamento delle spedizioni in carichi più saturi;
  • riduzione della frequenza dei trasporti;
  • maggiore controllo sulla distribuzione finale.

La presenza dello stock periferico sostituisce efficacemente quello centrale, permettendo di mantenere invariato il livello di servizio. Il risultato è un equilibrio più efficiente tra capacità di stoccaggio e pianificazione dei trasporti, particolarmente rilevante in un settore dove la variabile tempo è critica.

Impatti misurati: efficienza operativa e benefici ambientali

L’analisi comparativa condotta su base annua, in conformità allo standard ISO 14083, evidenzia risultati significativi. Le emissioni di CO₂ equivalente sono passate da 256 a 61 tonnellate, con una riduzione del 76%, mentre le polveri sottili si sono ridotte di 9,8 kg PMx annui.

Accanto ai benefici ambientali, emergono indicatori operativi rilevanti:

  • rapidità di implementazione del nuovo modello;
  • miglioramento dell’efficienza dei flussi primari;
  • mantenimento del livello di servizio grazie alla riconfigurazione dello stock.

Il progetto si inserisce nella strategia di green logistics di Nestlé, basata sui pilastri Avoid, Shift e Improve, con l’obiettivo di ridurre 3,5 milioni di tonnellate di CO₂ entro il 2030 rispetto al 2018.

Ecologistico₂, aggiornato secondo la metodologia ISO 14083, si conferma uno strumento concreto per misurare e guidare le decisioni. La sostenibilità, in questo caso, non è una dichiarazione di intenti, ma il risultato di una progettazione logistica basata sui dati.

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