Questo sito richiede JavaScript per funzionare correttamente. Si prega di abilitare JavaScript nel browser e ricaricare la pagina.
Automazione industriale: le tecnologie più colpite e quelle che hanno resistito nel 2024
Crollano i PLC e gli azionamenti, reggono riduttori e SCADA: ecco la fotografia del settore


Sistemi di Magazzino

Automazione industriale: le tecnologie più colpite e quelle che hanno resistito nel 2024

9 Settembre 2025

Nel 2024 l’automazione industriale ha vissuto una delle peggiori contrazioni dell’ultimo decennio, con un calo medio del 30% sul mercato interno, secondo quanto riportato da ANIE Automazione. Ma l’impatto non è stato uniforme. Alcune tecnologie hanno mostrato notevoli segnali di resilienza, mentre altre hanno subito crolli drammatici, suggerendo uno spostamento nelle priorità d’investimento e un cambiamento nella composizione della domanda.

I PLC-I/O sono il segmento più colpito, con una contrazione del -47% rispetto al 2023. Male anche gli azionamenti elettrici (-33,1%), gli HMI (-29,3%), il networking industriale (-28,8%), e i dispositivi wireless per ambienti factory (-24,8%). Tutti comparti altamente dipendenti dagli investimenti in impianti nuovi o revamping complessi, frenati dal clima d’incertezza e dalla lentezza del Piano Transizione 5.0.

Tecnologie che tengono: riduttori e sistemi SCADA più stabili

Al contrario, alcune soluzioni hardware tradizionali hanno contenuto le perdite. I riduttori segnano una flessione contenuta del -2,1%, confermandosi elementi chiave per l’automazione meccanica in contesti consolidati. Anche i sistemi SCADA, fondamentali per il controllo e la supervisione remota, registrano un calo del solo -7,5%, dimostrando la loro centralità in un contesto che richiede sempre più monitoraggio e continuità operativa.

In flessione più moderata anche gli encoder rotativi (-18,1%), i motori brushless (-22,3%), i quadri bordo macchina (-11%) e le tecnologie RFID (-17,4%), quest’ultime penalizzate da una digitalizzazione logistica che procede a rilento, soprattutto nelle PMI.

Implicazioni per fornitori e system integrator

Questa fotografia dettagliata per segmento merceologico offre indicazioni preziose per i player della supply chain dell’automazione:

  • i comparti con cadute più ampie segnalano una domanda posticipata, non cancellata: potrebbero quindi trainare la ripresa del 2025, specialmente se supportata da incentivi efficaci e semplificati;
  • le tecnologie più stabili, invece, si confermano pilastri irrinunciabili, anche in momenti di razionalizzazione dei budget.

Per i system integrator, i distributori e gli OEM, queste dinamiche suggeriscono di riorientare l’offerta verso soluzioni più flessibili, scalabili e in grado di adattarsi a scenari di investimento a bassa intensità iniziale, magari puntando su modelli “as a service” o noleggio operativo.

Verso una mappa delle priorità tecnologiche del 2025

Alla luce di questi dati, il 2025 si configura come un anno di assestamento, ma con margini concreti di ripartenza. Il 70% delle imprese associate ad ANIE Automazione si aspetta una crescita tra l’1% e il 6%, con una ripresa concentrata nella seconda metà dell’anno.

Il rimbalzo atteso potrebbe riportare attenzione proprio sui comparti oggi in difficoltà, ma strategicamente centrali: controllo, interfaccia, comunicazione e sensorizzazione. Sarà fondamentale, per chi opera nella logistica e nella produzione industriale, monitorare attentamente questi segnali deboli, per intercettare con tempestività le nuove priorità dei clienti.

Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica





A proposito di Sistemi di Magazzino