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Com’è cambiato il mercato immobiliare logistico durante il lockdown?

Presentata la ricerca condotta da World Capital e Nomisma sul settore logistico immobiliare durante il periodo Covid-19




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Com’è cambiato il mercato immobiliare logistico durante il lockdown?

10 Settembre 2020

In un clima di piena pandemia globale, legata al Covid-19, che in questa prima parte dell’anno ha segnato in maniera negativa numerosi settori, quello del mercato immobiliare logistico è rimasto comunque in piedi, e si conferma una tra le colonne portanti dell’economia italiana ed europea.

A mettere in luce la stabilità di questo settore è stato il report relativo al 1° semestre 2020 sul mercato immobiliare logistico presentato in questi giorni a cura di World Capital e Nomisma.
Dall’analisi emerge che: il settore logistico si conferma in piena salute e i rendimenti restano stabili.

Nel nord Italia, a trainare il settore logistico immobiliare ci sono Genova e Milano, mentre Firenze registra il canone più elevato.

Come è indicato nel report, su fronte dei canoni prime, per gli immobili nuovi, la città più cara risulta Firenze (pari a un range minimo e massimo che va da 45 a 55 euro al metro quadro). Seguono Milano (52-58 euro al mq), Genova (48-64 euro), Bologna (48-56 euro al mq), Roma (46-56), Prato (52-60 euro al mq) e poi Torino, Trento e le città del Veneto.

I settori farmaceutici, dell’e-commerce e delle GDO sono stati quelli che hanno contribuito alla crescita delle logistica.
Ma si registra comunque una forte domanda delle imprese di capannoni e immobili nuovi, tecnologici e sostenibili contro una scarsa offerta presente sul mercato, ha spiegato Andrea Faini, ceo di World Capital.





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