Scorte e logistica




19 Settembre 2018

Scorte e logistica

Il concetto di logistica come funzione aziendale basata sul coordinamento e l’integrazione di tutte le attività che supportano il flusso fisico delle merci dentro e fuori l’azienda (supply chain) è ormai universalmente condiviso ma, in realtà, non completamente applicato.

È  un peccato perché, probabilmente, uno dei segreti del successo nel creare una logistica “superiore” e competitiva è proprio quello di considerare contemporaneamente tutte e tre le grandi variabili di manovra dell’area logistica.
Tali variabili, ma potremmo dire anche tali centri di costo, o meglio, tali centri di servizio, sono: i trasporti, il magazzino, le scorte.

Proprio queste ultime, le care vecchie scorte, vanno a mio avviso riscoperte: ciò non significa che si debbano conservare grandi quantitativi di scorta di prodotto (anche se qualche volta potrebbe valerne la pena), ma solamente che bisogna restituire valore primario (oserei dire strategico) a questa componente della logistica che è forse stata uno dei primi argomenti dei logistici moderni, ma che poi è stata man mano sottovalutata (“abbiamo già ridotto all’osso”) ed accantonata (“nel nostro settore, con il nostro mercato, è impossibile fare di meglio”).

Si, è proprio un peccato: le cose potrebbero funzionare meglio e le aziende potrebbero essere più competitive se, quotidianamente, ci si sforzasse di pensare quanto convenga “lavorare” di più sulle scorte abbassando i costi e aumentando il livello di servizio ai clienti.
Ricordiamoci che le scorte sono una variabile logistica poco “spremuta” sia al confronto dei trasporti, perché le aziende di autotrasporto “rimaste” sono generalmente abbastanza ben organizzate e le tariffe sono spesso già ridotte all’osso, sia al confronto dei magazzini che non è sempre possibile e/o conveniente rendere più efficienti o terziarizzare e sui quali è comunque sempre costoso intervenire.

Per tutti questi motivi lavorare sulle scorte non è dunque facile, ma è comunque relativamente poco costoso e probabilmente molto redditizio.
Quindi, cari logistici, datevi da fare!