Qual è la funzione del consulenmte logistico? La parola a Stefano Bianchi nel suo Parla l'esperto.




16 Ottobre 2019

La funzione del consulente logistico

Il motivo più frequente di ricorso a specialisti esterni si verifica nelle situazioni nelle quali l’azienda necessita di interventi innovativi: il logistico interno, saturato dalle attività quotidiane, anche se in possesso delle competenze necessarie ha necessità di essere affiancato da uno esterno.

Altre situazioni significative si verificano allorché l’azienda non dispone di strumenti e specialisti specifici indispensabili per determinati progetti quali SW di simulazione o di disegno che richiedono l’intervento di tecnici con competenze molto specialistiche.

Qualunque sia la motivazione, alla base di un intervento di un consulente logistico, sussiste la necessità per l’azienda di confrontare le proprie idee, che potrebbero essere troppo ristrette in quanto strettamente legate alle realtà aziendali, con l’esterno avendo una visione più ampia dei problemi (anche se meno specifica) può apportare un qualificante contributo critico ed innovativo.

Fra i significativi benefici che possono derivare da un intervento esterno si possono evidenziare:

  • Sviluppo di diverse alternative progettuali e individuazione della soluzione di handling, layout, building, organizzazione ottimale, a prescindere da specifiche attrezzature offerte dai singoli fornitori
  • Riduzione sensibile dei costi di realizzazione, mettendo in concorrenza mirata i diversi fornitori
  • Gestione del progetto integrata, ovvero con competenze logistiche, civili-architettoniche e impiantistiche, legate a tecnologie, organizzazione, sistemi informativi di gestione
  • Correttezza del dimensionamento dell’ impianto nelle sue diverse componenti (e non pericolosi sovra o sotto dimensionamenti)
  • Stima precisa dei costi/benefici delle diverse alternative progettuali