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28 Febbraio 2018

Green logistics: l’unica cosa da non fare è …

Ben ritrovati.
La prossima settimana sarà quella della logistica green: non potevo dunque esimermi dal fare un veloce cenno a questa grande e bella tematica in questa piccola rubrica settimanale.
Come ho già avuto modo di dire e scrivere più di una volta, gestire la logistica in modo green, e quindi ecologica, rispettosa dell’ambiente, ecc., significa quasi sempre gestire la logistica in modo efficiente.
Chi inquina spende! Quasi sempre.
L’unica attenzione che bisogna fare quando si intraprende la strada green e quindi quando si diventa green (anche nella testa) è quella di iniziare a pensare che se una cosa costa poco allora la posso fare tranquillamente.
Cerco di spiegarmi meglio con qualche esempio logistico.
Se posso disporre di mezzi di movimentazione green (sto pensando alle famose batterie agli ioni di litio), non devo comunque abusarne: meno movimento meglio è comunque, meno mezzi posso utilizzare meglio è per il mio magazzino!
Se posso saturare meglio un mezzo di trasporto, lo devo fare, ovvio; ma sarebbe ancora meglio non farlo proprio quel trasporto producendo in qualche caso i miei beni più vicini ai mercati di sbocco.
Se lo spazio nel mio magazzino green costa poco, non devo per forza produrre più del dovuto; altri costi occulti sono infatti in agguato.
Insomma, la logistica green è bella e buona, ma non bisogna esagerare.
In tavola frutta e verdura non possono mancare, ma ogni tanto una fetta di prosciutto crudo e una punta di parmigiano reggiano fanno tanto bene alla salute!
Un saluto da Parma.

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