Per generare valore nella logistica ed ottenere considerazione bisogna fare le cose bene: ecco come.




12 Novembre 2012

Considerazione e valore della logistica.

Il Sig.Rossi mi ha intercettato all’uscita da un convegno di logistica.
Io andavo di fretta perché dovevo recarmi velocemente alla stazione ferroviaria a prendere un treno. Mi ha detto: “Buona sera Dott. Azzali, io sono Rossi dell’azienda Alfa. Non ci conosciamo ma ci tenevo molto a salutarla per chiederle un’opinione direttamente.
Vede, io apprezzo molto le cose che lei dice, l’ho ascoltata in più di un’occasione, ma il mio problema è che la logistica da noi, in Alfa, è poco considerata; conseguentemente anch’io, come logistico, sono poco ascoltato.”

Come vi dicevo avevo una fretta terribile e la mia risposta è stata molto secca, forse fin troppo.
L’ho capito un secondo dopo aver parlato dallo sguardo sconsolato del Sig. Rossi che tentava inutilmente di rincorrermi.

Non era mia intenzione essere scortese. In pratica gli ho detto: “Caro Sig. Rossi, il fatto che lei sia poco considerato in azienda ha tre possibili spiegazioni.
La logistica in Alfa vale poco; e questo è possibile anche se non molto probabile. La seconda possibilità è che sia lei, come logistico, a valere poco. La terza possibilità è che sia il suo capo a valere poco.”

Utilizzerò le poche righe che seguono per spiegare meglio la mia dichiarazione al Sig. Rossi.
Lo faccio nella speranza che lui abbia la possibilità di leggermi, ma credo comunque che la questione sia importante per tanti logistici.

Nella sostanza devo confermare il concetto espresso con tanta fretta.
La logistica in azienda è poco considerata quando non si riesce ad evidenziarne o comprenderne il valore.
La sfida principale dei logistici è sempre stata quella di “far valere la logistica”.
E come si ottiene questo risultato?

Con esperienza e competenza.
Risolvendo problemi e creando situazioni organizzative (sistemi logistici) che rendono competitiva l’azienda.
Lavorando su ogni questione con metodo.

In particolare:

  1. si studia il caso e ci si rende conto, almeno approssimativamente, di
    quanto vale (in termini di servizio al cliente e/o di risparmi futuri
    potenziali per l’azienda) e di quanto costa (investimento per la
    realizzazione);
  2. si decide con il capo (direzione aziendale) se procedere o meno;
  3. si elabora un progetto di massima con diverse alternative che offrono
    ovviamente scenari diversi sia da un punto di vista
    tecnico-organizzativo sia di prestazioni attese sia di investimento;
  4. si sceglie, sempre con il capo, una delle alternative;
  5. si elabora un progetto esecutivo ed un piano di lavoro;
  6. si coordina il lavoro dei vari soggetti/enti/fornitori coinvolti;
  7. si collauda il sistema con la nuova soluzione.


Molte volte non si riesce a far valere la logistica in azienda perché ci si inceppa su una delle suddette fasi per incompetenza ed inesperienza; queste qualche volta generano anche un po’ di paura (di rischiare).

Ciò accade soprattutto sulla prima fase, dopo la quale … “non si da luogo a procedere” perche si ritiene non sufficientemente importante la questione.

E se non si procede, non si concretizza. E se non si concretizza non si è importanti e considerati.
Troppo spesso in azienda, in logistica, non si procede perché dopo la prima fase di studio del problema si ritiene erroneamente che il rapporto benefici/costi del progetto non sia positivo.

Cari logistici, per generare valore ed ottenere considerazione bisogna fare le cose bene.
E per farle bene bisogna farle con le persone giuste.
Buona logistica a tutti.