Ci "sarebbero" 24 milioni di euro per il trasporto e la logistica.




18 Luglio 2013

Ci “sarebbero” 24 milioni di euro per il trasporto e la logistica.

La buona notizia è che ci sono 24 milioni di euro pronti per essere erogati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a quelle aziende di autotrasporto che “si impegnino in progetti e nell’acquisto di veicoli o rimorchi che corrispondano ai più recenti criteri di sostenibilità ambientale o che apportino una maggiore produttività dal punto di vista economico o logistico”.

Sto riportando il testo del decreto 92/2013: una gran bella cosa per le orecchie delle molte aspiranti imprese che grazie a questo stanziamento possono già immaginare di aumentare la loro produttività e quindi la loro competitività.

Se però il decreto lo leggiamo tutto, scopriamo che: “Le domande per accedere ai contributi devono essere presentate ad avvenuta realizzazione dell’investimento, a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto…”.

In pratica il Governo stanzia 24 milioni per promuovere gli investimenti, ma è pronto ad erogarli solo a fronte della prova dell’avvenuto investimento.

Per cui, se per qualunque motivo l’impresa ALFA non risultasse conforme o peggio (perché si aggiungerebbe la beffa al danno) se semplicemente il contributo fosse stato del tutto erogato, dal momento che si tratta di contributo erogabile fino ad esaurimento, la nota impresa ALFA rimarrebbe col cerino in mano, e per di più con un consistente investimento (seppur produttivo, probabilmente nel medio termine) da gestire senza tutte le necessarie disponibilità.

Questo che vi sto raccontando è solo l’ultimo dei tanti casi che potremmo evidenziare.
Lo stile del finanziamento pubblico alle imprese in Italia è questo.
Non c’è nulla da fare? E’ possibile che non si trovi il modo perché un finanziamento sia davvero tale?

E’ possibile che per la paura di non farsi fregare dal furbetto di turno lo Stato non sia in grado di aiutare un’azienda bisognosa? Non c’è modo di individuare a priori un’azienda meritevole di un finanziamento?

E’ possibile che le aziende, che già devono combattere quotidianamente con le difficoltà economico-finanziare del momento (banche comprese), si debbano trovare anche nella condizione di non poter partecipare a questa contribuzione straordinaria che, anche in minima misura, potrebbe davvero essere una buona opportunità?

E infine, è possibile che lo Stato, che dovrebbe garantire quanto meno l’equità, non trovi un sistema (il meno fallace possibile) in grado di proporre un finanziamento vero e proprio, e non un contributo eventuale postumo?

Oggi il Paese è bloccato da queste pastoie burocratiche che nessuno, né a destra né a sinistra, è stato capace di correggere, limare, eliminare.

Poi non ci si può lamentare del sentimento di antipolitica di molti Italiani.
I paradossi con i quali le aziende si trovano quotidianamente ad avere a che fare sono disarmanti.

Io credo che le cose vadano così: il Ministro firma il decreto, e sa che sta facendo un bel favore al settore dell’autotrasporto perché, parliamoci chiaro, 24 milioni di finanziamento non sono pochi.

Ma poi ecco intervenire il sottobosco della burocrazia che fissa, tre pagine più in là, i sistemi di erogazione. Ed è a questo punto che la gente (giustamente) si indigna, le aziende chiudono e i 24 milioni… spariscono? Non vengono utilizzati? Vengono erogati all’azienda sbagliata? Se li prende il furbetto di turno? In pochi credo conoscano la fine vera di queste storie.

Io, per ora, vi lascio con la buona notizia: “ci sarebbero 24 milioni da prendere. Chi è in grado di prenderseli alzi la mano”.

Se qualche lettore volesse aggiungere la sua opinione alle pagine di questo sito internet o volesse spiegarci la sua esperienza o la sua soluzione, lo ascoltiamo volentieri.
Buona logistica a tutti.