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14 Marzo 2018

Caro nemico handling

Tra tutti i temi di moda in ambito logistico, l’handling e il magazzino sono spesso citati malvolentieri, in quanto poco conosciuti e considerati di “serie B”, probabilmente a causa del loro scarso appeal strategico e del loro forte tecnicismo.
Il problema è articolato, i dati necessari per arrivare a fare le scelte corrette sono parecchi, gli investimenti sono significativi, le decisioni spinose.
Non voglio arrendermi, quindi quanto sopra mi conduce a sottolineare l’importanza di un progetto di handling sviluppato “al di sopra delle parti”, ovvero un progetto che veda coinvolta l’azienda, con l’eventuale supporto di consulenti esterni e che sia caratterizzato dai seguenti punti:

  • Sviluppo di diverse alternative progettuali e individuazione della soluzione ottimale, a prescindere da specifiche attrezzature offerte dai singoli fornitori
  • Riduzione sensibile dei costi di realizzazione, mettendo in concorrenza mirata i diversi fornitori
  • Gestione del progetto integrata, ovvero con competenze logistiche, civili-architettoniche e impiantistiche, legate a tecnologie, organizzazione, sistemi informativi di gestione
  • Correttezza del dimensionamento dell’ impianto nelle sue diverse componenti (e non pericolosi sovra o sotto dimensionamenti)
  • Stima precisa dei costi/benefici delle diverse alternative progettuali

Un progetto di handling affrontato con un approccio di questo tipo ha ottime probabilità di essere un progetto di successo, in caso contrario il rischio è quello di sprecare un’ottima opportunità di diventare più efficaci (fare le cose giuste), e più efficienti (farle nel modo giusto).