Genetec propone delle considerazioni sull’adozione di soluzioni per la sicurezza nel settore retail e GDO per contrastare i furti e la criminalità




23 Febbraio 2024

La sicurezza nel settore retail e GDO: le considerazioni di Genetec

(Comunicato stampa)

Ogni anno, nel settore retail e GDO si registrano danni significativi che si riflettono negativamente sull’economia globale.
L’incremento di furti e criminalità organizzata impone di adottare misure specifiche per contrastare l’ORC (Organized Retail Crime), ridurre i rischi, proteggere i beni e garantire un ambiente di acquisto più sicuro per i clienti.
A livello mondiale, nel 2023 le perdite del settore hanno raggiunto gli 1,77 miliardi di dollari (fonte IHL): per compensare queste perdite, spesso si verificano aumenti di prezzo con ripercussioni legate all’inflazione.

Secondo Genetec, l’adozione di adeguate soluzioni tecnologiche deve essere alla base di una strategia atta a contrastare efficacemente il fenomeno.

Gianluca Mauriello, Account Executive, Genetec Italia, sottolinea: “Tra i fattori che rendono sempre più urgente la necessità di aumentare la sicurezza degli esercizi commerciali attraverso l’adozione di strumenti di videosorveglianza e videoanalisi sempre più avanzati, troviamo: la crescente domanda di automazione nei processi di vendita e l’aumento degli shop su grandi superfici che devono fare i conti con la riduzione del numero di dipendenti per punto vendita.
Non è contraddittorio affermare che una maggiore libertà di movimento all’interno delle superfici retail spesso corrisponde ad una maggiore presenza di malintenzionati e taccheggiatori ma, anche in questo caso, la tecnologia può soddisfare molte necessità di questo mercato”.

Le ricadute dell’aumento delle attività criminali si estendono ben oltre il settore retail, generando, per esempio, un sovraccarico di impegno da parte delle forze dell’ordine sottraendo tempo alla sorveglianza della sicurezza pubblica. In alcuni casi, i dettaglianti sono costretti alla chiusura dei negozi e gli episodi criminali  concorrono a creare un ambiente di lavoro pericoloso, inducendo un elevato turnover dei dipendenti che si sentono sempre più vulnerabili oltre a creare un’esperienza di acquisto negativa perché le misure adottate per prevenire i furti, come l’utilizzo di confezioni vuote, possono condizionare l’esperienza dei clienti in negozio.

Come si può contrastare la criminalità nel settore retail?

Affrontare la criminalità nel retail richiede un lavoro di squadra e l’adozione di una strategia organica da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Ma come trovare un equilibrio tra misure di sicurezza ragionevoli e un’esperienza d’acquisto piacevole?

Secondo Genetec, tra le misure che un’azienda potrebbe adottare vi sono:

  • Carrelli della spesa antitaccheggio: I sistemi di bloccaggio per i carrelli sono uno strumento efficace di prevenzione contro coloro che cercano di rubare una grande quantità di merce fuggendo rapidamente verso l’auto nel parcheggio.
  • Strumenti di dissuasione: La presenza di postazioni di sicurezza visibili e l’utilizzo di telecamere indossabili da parte del personale sono misure proattive per scoraggiare i potenziali ladri.
    Questi strumenti contribuiscono anche a rendere più sicuro l’ambiente di vendita.
  • Gestione delle casse automatiche: La predisposizione di un protocollo presso le casse automatiche è fondamentale.
    Monitorare da vicino i clienti e chiedere di verificare gli scontrini alle casse automatiche può creare disturbo.
    I dettaglianti devono adottare misure sufficienti per individuare comportamenti disonesti senza arrecare disagio ai clienti.
  • Tecnologia di protezione dei prodotti: Un numero sempre maggiore di retailer ha adottato etichette RFID e dispositivi antifurto per proteggere i prodotti, altri hanno optato per l’inserimento della merce all’interno di apposite vetrine ed espositori.
    Tuttavia, diverse soluzioni innovative, come i lucchetti controllati via app sugli espositori dei prodotti che possono essere prelevati, rappresentano un buon compromesso: migliorano la sicurezza del negozio senza sacrificare l’autonomia del cliente.
  • Videosorveglianza: I video sono un prezioso strumento di conoscenza, in particolare per scoprire le truffe presso le casse automatiche.
    I retailer possono identificare e contrastare le attività fraudolente esaminando i filmati di sorveglianza favorendo l’attività di prevenzione.
    L’integrazione dei dati del punto vendita con il sistema di videosorveglianza facilita la ricerca delle transazioni e la rapida convalida degli eventi sospetti.
    Questa integrazione consente di filtrare le transazioni in base a criteri di ricerca specifici, come gli acquisti effettuati con una carta regalo, gli acquisti superiori a un determinato importo, i rimborsi e altro ancora, e convalidarle visivamente in pochi secondi.

Incoraggiare la collaborazione tra gli addetti del settore retail, forze dell’ordine e tutte le parti interessate è fondamentale per condividere risorse e informazioni.
Ad esempio, un sistema di gestione delle prove digitali (DEMS) può aiutare i retailer a raccogliere le prove e condividere i file con le forze dell’ordine grazie a un semplice clic.

Le aziende possono anche avvalersi di servizi di consulenza sui rischi per sviluppare strategie di mitigazione efficaci, che comprendono la valutazione delle vulnerabilità, l’implementazione di soluzioni avanzate di sorveglianza e di etichettatura RFID e il rafforzamento della sicurezza sull’intera supply chain.
Ulteriori misure di tutela contro i furti sono: l’utilizzo di servizi di protezione, verifiche periodiche, promozione della formazione dei dipendenti e una legislazione più severa contro gli ORC.





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