Il Gruppo Sogegross accelera il proprio percorso di trasformazione logistica con un investimento superiore a 35 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo hub a Genova Trasta. Non si tratta di un semplice ampliamento, ma di un intervento strategico pensato per superare le criticità della piattaforma storica di Bolzaneto, attiva dal 2002 e oggi satura e non più adeguata ai volumi attuali. La decisione risponde a una dinamica tipica delle reti distributive mature: quando la crescita della rete vendita supera la capacità infrastrutturale, la logistica diventa un vincolo. In questo caso, il nuovo polo rappresenta un cambio di scala necessario per sostenere lo sviluppo futuro. L’intervento si inserisce in un sistema già articolato che comprende piattaforme a Cameri, Tortona, Serravalle Scrivia e Genova, capaci di gestire complessivamente 57 milioni di colli e oltre 20.000 referenze. Con Trasta, l’obiettivo è riequilibrare capacità, flussi e servizio, evitando colli di bottiglia operativi.
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’integrazione di robotica collaborativa basata su AMR (Autonomous Mobile Robots), che posiziona il nuovo hub tra i casi più avanzati nel panorama nazionale. L’automazione non è introdotta come elemento accessorio, ma come leva strutturale per migliorare produttività, precisione e continuità operativa. Il focus è sulla gestione dei prodotti freschi e freschissimi, una delle categorie più complesse dal punto di vista logistico.
Il nuovo hub sarà dedicato a:
In questo contesto, la robotizzazione collaborativa consente di ottimizzare i flussi interni, ridurre gli errori e garantire una maggiore velocità di preparazione degli ordini. Il risultato atteso è una maggiore efficienza operativa lungo tutta la filiera del fresco, dove tempi e condizioni di conservazione rappresentano variabili critiche. L’adozione degli AMR segna un passaggio rilevante: il magazzino evolve da spazio di stoccaggio a sistema dinamico, in cui tecnologia e organizzazione lavorano in sinergia.
Il nuovo hub logistico di Trasta è progettato per servire una rete articolata di 255 punti vendita distribuiti in cinque regioni: Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.
La capacità operativa prevista è significativa:
Questi numeri riflettono la complessità di una rete commerciale che opera attraverso più insegne, GrosMarket, Basko, Ekom e Doro, caratterizzate da format e modelli distributivi differenti. In questo scenario, la logistica assume una funzione di coordinamento, garantendo uniformità di servizio a fronte di una domanda eterogenea. Il nuovo hub si inserisce quindi come nodo centrale di un sistema integrato, in grado di sincronizzare approvvigionamenti, stoccaggio e distribuzione. La sfida non è solo volumetrica, ma qualitativa: mantenere standard elevati in un contesto di crescita, senza compromettere freschezza e disponibilità dei prodotti.
Oltre all’automazione, il progetto introduce soluzioni orientate all’efficienza energetica, stabilendo nuovi standard nel settore della logistica del fresco. In un contesto in cui i costi energetici incidono in modo crescente sulle operations, la progettazione di piattaforme più efficienti diventa un fattore competitivo. L’integrazione tra tecnologia, layout e gestione dei flussi consente di ridurre consumi e dispersioni, migliorando al contempo le performance ambientali. Questo approccio riflette una trasformazione più ampia: la sostenibilità non è più un elemento reputazionale, ma una variabile operativa che incide direttamente sui costi e sulla resilienza del sistema. Il caso Sogegross evidenzia come gli investimenti in logistica possano generare valore su più livelli, economico, operativo e ambientale, consolidando il ruolo del magazzino come asset strategico nella supply chain moderna.
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