Il settore della logistica italiana perde uno dei suoi protagonisti storici. Il 4 marzo è scomparso all’età di 82 anni Nicola Torello, imprenditore campano e fondatore del Gruppo Torello, realtà oggi attiva nel trasporto merci e nella logistica integrata su scala europea.
Nato a Montoro, in provincia di Avellino, il 20 settembre 1943, Torello ha costruito la propria esperienza imprenditoriale partendo proprio dal territorio irpino, al quale è rimasto profondamente legato per tutta la vita. Nel 1975 fondò Torello Trasporti, avviando l’attività con un solo camion, spesso guidato personalmente. In quegli anni il comparto dell’autotrasporto era ancora percepito come un servizio operativo e non come una leva strategica dell’economia. L’intuizione dell’imprenditore fu quella di riconoscere in anticipo il ruolo centrale che i flussi logistici avrebbero assunto nello sviluppo industriale e commerciale del Paese.
Nel corso dei decenni l’azienda ha attraversato una profonda trasformazione organizzativa e dimensionale. Un passaggio decisivo avvenne nel 1992 con l’ingresso in azienda dei figli Umberto, Concetta e Antonio, oggi impegnati nella gestione manageriale del gruppo. L’impresa familiare di autotrasporto ha così avviato un percorso di crescita strutturato che l’ha portata a evolvere in un provider di logistica integrata con una rete operativa europea.
Oggi il Gruppo Torello opera lungo l’intera catena della supply chain, offrendo servizi che comprendono:
Le attività sono rivolte sia a clienti industriali sia alla grande distribuzione organizzata, ambiti in cui la capacità di coordinare trasporto, stoccaggio e distribuzione rappresenta un fattore competitivo sempre più rilevante.
Negli anni l’azienda ha consolidato una presenza internazionale con sedi operative in diversi Paesi europei e una struttura industriale di dimensioni rilevanti. Il gruppo dispone oggi di una flotta composta da migliaia di veicoli, gestisce centinaia di migliaia di metri quadrati di piattaforme logistiche e impiega oltre 2.700 collaboratori.
Anche sul piano economico la crescita è stata significativa. Negli ultimi anni il gruppo ha registrato ricavi superiori ai 300 milioni di euro, mentre la sola società Torello Trasporti ha superato i 250 milioni di fatturato nel 2024.
Dietro questi numeri si riconosce un percorso imprenditoriale costruito con gradualità, investimenti e capacità di adattarsi a un settore in continua evoluzione, in cui tecnologia, infrastrutture e organizzazione dei flussi rappresentano leve decisive per la competitività.
Nel corso della sua vita Nicola Torello ha mantenuto un rapporto diretto con l’azienda, continuando a rappresentare un punto di riferimento per collaboratori, manager e territorio. Il legame con Montoro e con l’Irpinia è rimasto un elemento identitario forte anche durante la crescita internazionale del gruppo.
Il suo percorso racconta una traiettoria imprenditoriale tipica della logistica italiana: realtà nate nel trasporto su strada che, attraverso investimenti progressivi e ricambio generazionale, si sono trasformate in operatori integrati della supply chain.
L’eredità lasciata da Torello non riguarda soltanto le dimensioni industriali del gruppo che porta il suo nome, ma anche un modello di sviluppo fondato su continuità familiare, visione strategica e radicamento territoriale, elementi che continuano a caratterizzare una parte significativa del tessuto logistico europeo.
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