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Costo del lavoro nella logistica e nel trasporto merci: tabelle ufficiali e criteri di calcolo
Decreti ministeriali, tabelle ufficiali e variabili che incidono sul costo reale del lavoro logistico


Non si può non sapere

Costo del lavoro nella logistica e nel trasporto merci: tabelle ufficiali e criteri di calcolo

16 Gennaio 2026

Nel settore della logistica e del trasporto merci, il costo del lavoro non rappresenta soltanto una voce di bilancio, ma un parametro strutturale di riferimento per la gestione degli appalti, la verifica di congruità delle offerte e la valutazione della sostenibilità economica dei contratti. Proprio per questo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali aggiorna periodicamente i valori ufficiali, fornendo alle imprese, ai committenti e alle stazioni appaltanti uno strumento oggettivo di confronto. Il Decreto Direttoriale n. 135 del 19 dicembre 2025 (vedi paragrafo “Aggiornamento 2025 – 2027”) definisce il costo medio giornaliero del lavoro per il personale dipendente delle imprese private operanti nella logistica, nel trasporto merci e nella spedizione, con validità programmata dal 2025 al 2027. Una scelta che introduce prevedibilità e continuità in un settore caratterizzato da forte pressione sui margini e crescente complessità normativa.

Le categorie di personale considerate dal Ministero

Le tabelle ministeriali distinguono il personale in base alla mansione e alla modalità di impiego, superando una visione uniforme del lavoro logistico. Il costo del lavoro viene infatti articolato su più profili, riflettendo la reale eterogeneità operativa del settore.

Le categorie considerate includono:

  • Personale non viaggiante, operai e impiegati impiegati in magazzini, uffici e funzioni di supporto;
  • Personale viaggiante senza discontinuità, tipicamente impegnato in attività di trasporto regolare;
  • Personale viaggiante discontinuo, distinto tra trasporti nazionali e internazionali;
  • Driver e rider, con specificità legate ai modelli organizzativi più recenti.

Questa segmentazione consente una lettura più aderente alla realtà operativa delle imprese e rappresenta un riferimento essenziale nei procedimenti di gara e nella valutazione delle offerte economicamente sostenibili.

Come leggere correttamente le tabelle sul costo del lavoro

Le tabelle allegate al decreto non devono essere interpretate come valori rigidi o automaticamente applicabili. Il costo del lavoro indicato è un valore medio di riferimento, costruito sulla base delle previsioni contrattuali del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione.

Il Ministero chiarisce che tali valori possono variare in funzione di specifiche condizioni aziendali, tra cui:

  • benefici contributivi o fiscali previsti dalla normativa vigente;
  • effetti della contrattazione collettiva o aziendale;
  • oneri connessi alla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008;
  • incidenza di superminimi individuali;
  • utilizzo documentato di lavoro straordinario.

Questa impostazione rende il decreto uno strumento di verifica e orientamento, non un tariffario vincolante, evitando distorsioni e consentendo una valutazione più accurata della congruità economica nei contratti di appalto.

Impatto su appalti, offerte e sostenibilità economica

Il costo del lavoro determinato dal Ministero assume un ruolo centrale nei procedimenti di affidamento, soprattutto nel settore pubblico, dove costituisce una soglia di riferimento per la verifica di anomalia delle offerte. Un valore sottostimato rispetto alle tabelle ufficiali può segnalare criticità economiche o rischi di dumping contrattuale, mentre un allineamento corretto contribuisce a garantire continuità operativa e qualità del servizio.
Per le imprese della logistica, questi dati rappresentano anche una base per la pianificazione dei costi nel medio periodo, grazie alla programmazione degli aggiornamenti fino al 2027. Una scelta che favorisce la stabilità delle relazioni contrattuali e riduce l’incertezza in un contesto segnato da inflazione, carenza di manodopera qualificata e crescente attenzione ai temi della compliance.

Aggiornamenti normativi e validità nel tempo

Aggiornamento 2025 – 2027

Il Decreto Direttoriale n. 135 del 19 dicembre 2025 stabilisce i costi medi giornalieri con decorrenza da gennaio 2025, gennaio 2026, gennaio 2027 e giugno 2027, confermando un approccio progressivo e programmato all’adeguamento dei valori.

Aggiornamenti futuri

Questa pagina sarà aggiornata in occasione dei prossimi decreti ministeriali, mantenendo un quadro sempre allineato alla normativa vigente e alle evoluzioni del CCNL di riferimento.

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