Nel 2009, la supply chain del largo consumo in Italia appariva come una rete distribuita in modo uniforme tra piattaforme logistiche di produttori (PRO) e centri di distribuzione della grande distribuzione organizzata (GDO). Oggi, secondo l’ultima mappatura dei flussi logistici GS1 Italy 2024, il sistema ha assunto una nuova configurazione più centralizzata, con i Ce.Di. sempre più protagonisti della gestione logistica. L’indagine ha coinvolto 62 operatori (tra produttori e distributori), coprendo circa il 50% dei volumi movimentati nella filiera grocery. L’evoluzione della rete evidenzia una forte razionalizzazione dei nodi logistici e una maggiore concentrazione delle attività nei punti strategici della rete distributiva.
I Ce.Di. oggi rappresentano il baricentro operativo della filiera, intercettando oltre l’80% dei volumi gestiti e integrando funzioni sempre più avanzate. Il dato è ancor più significativo considerando che nel 2009 le piattaforme della GDO gestivano il 66% dei flussi. La crescita è dovuta alla loro capacità di aggregare le consegne dei fornitori, ottimizzare i carichi e semplificare le attività a valle.
Secondo il report, la rete censita nel 2023 comprendeva:
La rete si è contratta del 7% rispetto al 2018, segno di un processo di semplificazione e consolidamento delle strutture logistiche. In particolare, i Ce.Di. hanno assunto anche il ruolo di transhipment per i prodotti a bassa rotazione o di supporto alla logistica omnicanale.
L’evoluzione della rete non è stata casuale: è frutto di precise scelte strategiche da parte di produttori e retailer.
Secondo la mappatura, tra il 2018 e il 2023 si è assistito a:
L’intermodalità rimane marginale, ma cresce l’attenzione verso pratiche sostenibili e collaborative. I Ce.Di. si configurano oggi come hub di efficienza e collaborazione, capaci di garantire flussi più stabili, ridurre le emissioni e migliorare le performance della filiera. Questo ha reso possibile anche un maggiore controllo sui KPI logistici e l’adozione di tecnologie avanzate per la tracciabilità e la visibilità dei flussi.
Nonostante i progressi, la rete distributiva italiana del largo consumo rimane in evoluzione. Il confronto con gli standard europei evidenzia margini di miglioramento, soprattutto in termini di automazione, digitalizzazione e interscambio informativo tra attori. I dati raccolti da GS1 Italy indicano che l’efficienza della rete sarà sempre più legata alla capacità di adattarsi a un mercato omnicanale, alla crescente domanda di trasparenza da parte dei consumatori e alla pressione sugli indicatori ESG. In questo contesto, i Ce.Di. continueranno a giocare un ruolo centrale, ma dovranno affrontare nuove sfide legate alla sostenibilità e all’integrazione tecnologica.
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