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Ce.Di. al centro: come cambia la supply chain del largo consumo
La nuova mappatura GS1 Italy ridisegna la logistica GDO e conferma il ruolo chiave dei Ce.Di


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Ce.Di. al centro: come cambia la supply chain del largo consumo

31 Dicembre 2025

Nel 2009, la supply chain del largo consumo in Italia appariva come una rete distribuita in modo uniforme tra piattaforme logistiche di produttori (PRO) e centri di distribuzione della grande distribuzione organizzata (GDO). Oggi, secondo l’ultima mappatura dei flussi logistici GS1 Italy 2024, il sistema ha assunto una nuova configurazione più centralizzata, con i Ce.Di. sempre più protagonisti della gestione logistica. L’indagine ha coinvolto 62 operatori (tra produttori e distributori), coprendo circa il 50% dei volumi movimentati nella filiera grocery. L’evoluzione della rete evidenzia una forte razionalizzazione dei nodi logistici e una maggiore concentrazione delle attività nei punti strategici della rete distributiva.

Ce.Di.: il cuore pulsante della nuova rete logistica

I Ce.Di. oggi rappresentano il baricentro operativo della filiera, intercettando oltre l’80% dei volumi gestiti e integrando funzioni sempre più avanzate. Il dato è ancor più significativo considerando che nel 2009 le piattaforme della GDO gestivano il 66% dei flussi. La crescita è dovuta alla loro capacità di aggregare le consegne dei fornitori, ottimizzare i carichi e semplificare le attività a valle.

Secondo il report, la rete censita nel 2023 comprendeva:

  • 62 Ce.Di. della GDO;
  • 45 piattaforme logistiche dei produttori;
  • circa 12.000 punti vendita;
  • e oltre 10.000 tratte attive nella rete distributiva.

La rete si è contratta del 7% rispetto al 2018, segno di un processo di semplificazione e consolidamento delle strutture logistiche. In particolare, i Ce.Di. hanno assunto anche il ruolo di transhipment per i prodotti a bassa rotazione o di supporto alla logistica omnicanale.

Efficienza, collaborazione e specializzazione: le leve della trasformazione

L’evoluzione della rete non è stata casuale: è frutto di precise scelte strategiche da parte di produttori e retailer.

Secondo la mappatura, tra il 2018 e il 2023 si è assistito a:

  • un aumento della densità media delle consegne;
  • una razionalizzazione delle tratte attive;
  • una maggiore saturazione dei mezzi di trasporto.

L’intermodalità rimane marginale, ma cresce l’attenzione verso pratiche sostenibili e collaborative. I Ce.Di. si configurano oggi come hub di efficienza e collaborazione, capaci di garantire flussi più stabili, ridurre le emissioni e migliorare le performance della filiera. Questo ha reso possibile anche un maggiore controllo sui KPI logistici e l’adozione di tecnologie avanzate per la tracciabilità e la visibilità dei flussi.

Un sistema in consolidamento, ma ancora in evoluzione

Nonostante i progressi, la rete distributiva italiana del largo consumo rimane in evoluzione. Il confronto con gli standard europei evidenzia margini di miglioramento, soprattutto in termini di automazione, digitalizzazione e interscambio informativo tra attori. I dati raccolti da GS1 Italy indicano che l’efficienza della rete sarà sempre più legata alla capacità di adattarsi a un mercato omnicanale, alla crescente domanda di trasparenza da parte dei consumatori e alla pressione sugli indicatori ESG. In questo contesto, i Ce.Di. continueranno a giocare un ruolo centrale, ma dovranno affrontare nuove sfide legate alla sostenibilità e all’integrazione tecnologica.

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