La movimentazione in magazzino non è soltanto una questione di spostamento merci. È un processo strategico che influenza direttamente efficienza, produttività e sicurezza operativa. Il white paper “L’automazione in magazzino. Come scegliere la soluzione giusta?”, pubblicato da Logisticamente.it (disponibile nell’area Risorse del sito), realizzato con il contributo tecnico di Jungheinrich e AB Coplan, offre un’analisi dettagliata di carrelli, mezzi automatici e sistemi ibridi, sottolineando come una scelta corretta dipenda sempre da fattori strutturali e funzionali del magazzino.
I mezzi di movimentazione si dividono in quattro categorie:
Ogni soluzione implica scelte tecniche precise in base a volume, selettività, layout e frequenza di prelievo.
Secondo quanto riportato nel white paper di Logisticamente.it, i carrelli senza vincoli di mobilità rappresentano ancora oggi la scelta più diffusa, soprattutto nei magazzini dove flessibilità e rapidità sono essenziali. I modelli variano in funzione del tipo di UDC e della configurazione dei corridoi:
La scelta tra questi modelli dipende da due fattori chiave: il lato d’inforcolamento del pallet (lungo o corto) e la larghezza operativa dei corridoi, elementi spesso trascurati che invece impattano direttamente su efficienza e sicurezza.
Nel white paper, Logisticamente.it descrive in dettaglio le potenzialità dei mezzi vincolati a percorsi fissi, tra cui spiccano trasloelevatori, AGV e sistemi multishuttle. La loro funzione è duplice: automatizzare il flusso e ottimizzare tempi e precisione nelle operazioni.
Ecco alcune specifiche:
Tutti questi sistemi sono compatibili con sistemi informativi evoluti, consentendo una mappatura dinamica e una gestione predittiva del magazzino.
Il white paper insiste su un concetto chiave: non esiste un sistema universalmente valido, ma è possibile trovare il mezzo più idoneo partendo da un’analisi personalizzata. I principali fattori da considerare sono:
Infine, la scelta più razionale spesso ricade su soluzioni miste, in cui carrelli manuali, AGV e trasloelevatori coesistono. Un esempio efficace è riportato nella case history del white paper, dove un’azienda lattiero-casearia ha implementato una combinazione di trasloelevatori, AGV e carrelli commissionatori per bilanciare automazione, flessibilità e selettività.
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