Scopri come la Lombardia è diventata un fulcro logistico cruciale in Italia, grazie a un aumento del 50% dei magazzini in dieci anni. Uno studio di OSIL-LIUC svela i dettagli




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La rivoluzione logistica in Lombardia: un decennio di crescita impressionante

26 Marzo 2024

La logistica, spesso percepita come una materia per specialisti del settore, si rivela invece essere un pilastro fondamentale dell’infrastruttura economica, influenzando direttamente la competitività di un sistema economico.
La Lombardia, con il suo tessuto fortemente industrializzato, emerge come un teatro vitale per analizzare questo fenomeno.

Una crescita impressionante

L’indagine condotta dall’Osservatorio sull’Immobiliare Logistico (OSIL) della LIUC Business School, dal titolo “Infrastrutture e logistica: elementi chiave per la competitività“, mette in luce una crescita del 50% della superficie dedicata ai magazzini in un decennio.
Questo sviluppo testimonia l’intensificarsi delle attività logistiche, con oltre 950 magazzini che occupano circa 16 milioni di metri quadrati, concentrati maggiormente nei pressi di Milano.
La ricerca evidenzia come la scelta della localizzazione dei magazzini sia stata influenzata principalmente dalla vicinanza alle autostrade, con una distanza media dal casello o dallo svincolo di soli 4,2 chilometri.
Le dimensioni medie dei magazzini riflettono una diversificazione territoriale, crescendo in maniera proporzionale all’allontanamento dal capoluogo lombardo.
L’analisi dettaglia inoltre le specificità territoriali all’interno della regione: Milano si conferma come il cuore logistico, seguita da province come Pavia, Piacenza, Novara e Mantova per quanto riguarda gli insediamenti di maggiori dimensioni.
Interessante è il caso di Lodi, che si distingue per una marcata vocazione logistica, contrapposta alla vocazione industriale di Brescia e quella agricola di Cremona.

Verso una logistica sostenibile

Nonostante i progressi, lo studio segnala una certa disarmonia tra la distribuzione dei magazzini e la rete dei terminal intermodali, sottolineando la necessità di investimenti mirati a integrare meglio le diverse modalità di trasporto.
Gli investimenti recenti a Gallarate e Mortara, insieme ai progetti futuri per i terminal di Milano, Brescia e Piacenza, sono segnali positivi verso un’ottimizzazione dell’intermodalità.

L’OSIL sottolinea l’importanza di una pianificazione territoriale che favorisca un uso razionale del suolo, proponendo soluzioni innovative per i magazzini di prossimità, come la riconversione di aree industriali o commerciali dismesse.
Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale ma risponde anche efficacemente alle esigenze del mercato.

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