Entro il 2025 i big data potrebbero costituire il 70% del valore potenziale di un’impresa




Fiere ed Eventi

Impresa 4.0: la centralità del software

11 Ottobre 2017

Oggi si pone sempre più l’accento sull’importanza dell’analisi dei big data nell’industria del futuro, quella del 4.0.
L’obiettivo è generare valore a partire dai dati, che vanno organizzati e interpretati per monitorare i processi, per controllare la qualità del prodotto e puntare alla soddisfazione del cliente.

Oggi soltanto una minima parte delle informazioni raccolte è utile al processo produttivo, ma secondo un’indagine condotta da General Electric entro il 2025 i big data potrebbero costituire il 70% del valore potenziale di un’impresa.
Le aziende si stanno muovendo verso questo traguardo utilizzando cloud computing, intelligenza artificiale e machine learning e facendo circolare smart data in maniera sempre più rapida e con un livello di sicurezza sempre maggiore.

Luisa Arienti, amministratore delegato di Sap Italia, sostiene che in questo percorso il software gioca un ruolo fondamentale, poiché si occupa di “intercettare i dati provenienti da tutti gli apparati presenti in fabbrica e tradurli in informazioni intelligenti, permettendo all’impresa di prendere decisioni in tempo reale”.

Anche Fabio Moioli, direttore Divisione enterprise services di Microsoft Italia, sostiene che “sensori, robot e macchine inaugurano un nuovo sistema di interazioni, ma è grazie alla potenza computazionale del software e agli strumenti di analisi che questo patrimonio informativo può essere elaborato e trasformato in insight utili ai fini di business”.





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