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30 Marzo 2012

LogiMAT 2012: Jungheinrich presenta il nuovo carrello Kombi.

Jungheinrich lancerà sul mercato un nuovo carrello per corsia stretta a maggio 2012.
Si tratta di un carrello commissionatore elettrico con attrezzatura trilaterale denominato EKX 410, in breve: un carrello combinato.
Il carrello, impiegato esclusivamente per la corsia stretta, può essere utilizzato sia per il prelievo/deposito di pallet interi e contenitori a rete che per il commissionamento di singoli articoli.

“Con l’introduzione di questa nuova serie attendiamo un incremento della nostra quota di mercato nella classe da una tonnellata e una posizione ancora migliore sui mercati nel segmento di sollevamento fino a dieci metri”, afferma Sebastian Riedmaier, Responsabile Management di Prodotto Carrelli Sistemi presso Jungheinrich.

Sviluppo della tecnologia: navigazione di magazzino ora disponibile anche per l’EKX 410

Con l’introduzione sul mercato dell’EKX 410, per l’operatore del “piccolo” combinato è ora possibile utilizzare appieno le funzioni della navigazione di magazzino Jungheinrich anche su questo carrello.

“Per il nuovo modello di questa generazione di carrelli abbiamo puntato l’attenzione sullo sviluppo della tecnologia transponder e della navigazione di magazzino in corsia stretta”, spiega Riedmaier.
Il carrello è ora in grado – come fanno già dal 2008 i suoi “fratelli maggiori”, gli EKX 513-515 – di comunicare con sistemi di gestione magazzino specifici del cliente.

Le informazioni del sistema di gestione magazzino guidano il carrello per corsia stretta mediante un’interfaccia logistica.
Il carrello riceve dal sistema di gestione magazzino gli ordini di deposito, di prelievo e di picking, che l’operatore deve solo confermare. L’operatore conduce il carrello nella corsia in cui è immagazzinata la merce.

All’interno della corsia ha poi inizio il percorso di avvicinamento semiautomatico al posto di magazzino indotto dal sistema.
“La posizione desiderata all’interno dello scaffale viene raggiunta dopo la conferma dell’operatore percorrendo la via più breve a velocità ottimale e con il minore consumo energetico”, spiega Sebastian Riedmaier.

“Le esperienze degli anni scorsi mostrano che utilizzando la navigazione di magazzino si può contare su un aumento della produttività fino al 25%.” Su uno speciale percorso di prova i visitatori della LogiMAT 2012 possono testare l’EKX 410 con la navigazione di magazzino.

Nuovo carrello combinato di Jungheinrich: aperto alle esigenze future

Il sistema con piattaforma modulare Jungheinrich è ormai affermato da anni e consente una vasta gamma di configurazioni. Garantisce al carrello combinato una buona capacità di adattamento alle esigenze odierne e future.

Un’intelligente gestione del carrello con sistema di comando e CAN-Bus dotati di certificazione TÜV offre una serie di nuove caratteristiche per un livello di sicurezza maggiore e mantiene il carrello aperto alle esigenze future.

L’EKX 410 è un carrello elevatore a grande altezza con una portata fino a 1.000 chilogrammi. Il carrello raggiunge al momento altezze di sollevamento di oltre nove metri e grazie alla tecnologia a corrente trifase garantisce un’elevata produttività nei magazzini a corsie strette.
“In funzione del tipo di utilizzo il carrello può essere dotato di diversi “pacchetti” in base alle prestazioni richieste e raggiunge il top delle performance nella classe da 48 Volt”.

Ergonomia e comfort: le persone sono sempre al primo posto
Con Jungheinrich l’ergonomia e il comfort rappresentano un tutt’uno per quanto concerne lo sviluppo dei carrelli elevatori e della tecnologia di magazzino.
Ed è ciò che accade anche per il carrello combinato EKX 410: la persona, e dunque il carrellista, è al centro del progetto.

L’operatore raggiunge la spaziosa cabina mediante un ergonomico gradino posto al livello inferiore.
Mediante la bassa guida dell’attrezzatura trilaterale ed un montante panoramico l’operatore gode di una visuale eccellente sulla corsia e sul carico.
Il benessere dell’operatore è assicurato da un sedile confortevole e molleggiato, regolabile e ribaltabile, nonché dotato, su richiesta, di riscaldamento e supporto lombare.

Un sistema di comando a due mani senza interruttori rappresenta un chiaro valore aggiunto in termini di comfort e sicurezza per il carrellista. Al centro del posto operatore si trova la plancia comandi regolabile elettricamente. Come unità centrale di comando e d’informazione offre una vasta gamma di prestazioni innovative.

Possiede il display a colori e una tastiera numerica con softkeys.
Mediante un codice di accesso l’operatore può richiamare i programmi operatore adattati alle proprie esigenze. I sensori senza interruttori registrano il contatto da parte dell’operatore e inoltrano queste informazioni al computer di bordo.

L’azionamento dei comandi per la marcia e le funzioni idrauliche avviene tramite un semplice movimento del pollice. In qualità di pioniere, Jungheinrich ha costantemente perfezionato la tecnologia trifase negli anni scorsi.
Questo know-how è rispecchiato nella tecnologia di guida e di controllo che viene impiegata anche nel nuovo carrello combinato. Grazie alla tecnologia trifase da 48 volt di terza generazione, il carrello ha un alto grado di rendimento ed un comportamento dinamico, con un basso consumo energetico.

Le coppie elevate garantiscono un’efficace accelerazione della macchina, un sollevamento rapido e la dinamicità dei movimenti secondari.
Durante il funzionamento del carrello combinato, si ha il duplice recupero dell’energia tramite la “frenata a rigenerazione” e durante “l’abbassamento utile” del carico. Ne conseguono tempi di impiego decisamente più lunghi con una sola carica della batteria. Nella modalità di funzionamento normale il carrello combinato Jungheinrich raggiunge tempi di impiego fino a 2 turni.

A ciò va ad aggiungersi una gestione attiva dell’energia e della batteria. Il che ottimizza in via preventiva il flusso di energia per ciascun impiego in modo tale da evitare picchi di consumo energetico.
Oltre a una durata superiore, anche i ridotti costi di manutenzione sono un punto a favore dell’impiego della tecnologia trifase.





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