La trasformazione digitale rappresenta uno dei principali driver di cambiamento nel settore della logistica e delle supply chain, contribuendo a ridefinire modelli operativi, processi decisionali e assetti organizzativi. In questo contesto, le nuove generazioni, in particolare gli under 35, svolgono un ruolo centrale nella diffusione di un approccio data-driven, fondato sull’uso sistematico dei dati e delle tecnologie digitali per migliorare efficienza, trasparenza e resilienza delle filiere.
Questa evoluzione si inserisce nel paradigma della Logistics 4.0, che integra tecnologie avanzate come Internet of Things, big data analytics, intelligenza artificiale e automazione dei processi (Barreto et al., 2017; Frank et al., 2019). La digitalizzazione, tuttavia, non riguarda solo la sfera tecnologica, ma implica anche un cambiamento culturale e organizzativo. Le nuove generazioni risultano infatti più inclini ad adottare modelli decisionali basati sui dati e piattaforme digitali integrate (Deloitte, 2023).
Sul piano empirico, il World Economic Forum (2020) rileva che oltre l’80% delle imprese globali sta accelerando i processi di digitalizzazione. In Italia, gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano (2023) segnalano una crescita significativa degli investimenti in tecnologie per la logistica, soprattutto in automazione, analytics e sistemi di integrazione digitale.
Le nuove generazioni si distinguono per una maggiore familiarità con le tecnologie digitali e per una più forte propensione a utilizzare dati e analisi quantitative nei processi decisionali. Questo orientamento consente di superare modelli tradizionali basati soprattutto su esperienza e intuizione, favorendo approcci analitici e predittivi. McAfee e Brynjolfsson (2012) mostrano che le organizzazioni data-driven registrano performance superiori in termini di produttività e redditività. In ambito logistico, ciò si traduce nella possibilità di ottimizzare i flussi, ridurre i costi operativi e migliorare il livello di servizio.
Un aspetto chiave della trasformazione digitale riguarda poi l’integrazione delle diverse fasi della supply chain. Le tecnologie digitali permettono di superare la frammentazione informativa attraverso ecosistemi integrati, in cui i diversi attori della filiera condividono dati in tempo reale, favorendo maggiore sincronizzazione e minori inefficienze operative. In questo quadro, i digital twin assumono un ruolo crescente, poiché consentono di simulare scenari alternativi e supportare decisioni strategiche più efficaci.
In conclusione, digitalizzazione, approccio data-driven e automazione stanno guidando l’evoluzione delle supply chain verso modelli più intelligenti e resilienti. Le nuove generazioni svolgono un ruolo decisivo in questo processo, ma la transizione richiede anche nuove competenze, adattamento organizzativo e una governance capace di integrare innovazione tecnologica e capitale umano.
di Irina Di Ruocco, PhD, Università degli studi di Trieste
