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Packaging e AI: il settore accelera tra innovazione ed export
Dal competence center all’AI “Eva”: il packaging evolve e guida la competitività


Packaging

Packaging e AI: il settore accelera tra innovazione ed export

26 Marzo 2026

Il settore del packaging si conferma uno dei pilastri dell’industria italiana, con una crescita sostenuta da innovazione e integrazione tra filiere. Durante il confronto promosso nell’ambito di Qn Distretti, è emersa con chiarezza una trasformazione profonda: il packaging non è più un elemento funzionale legato al fine vita del prodotto, ma una infrastruttura intelligente capace di connettere dati, processi e competenze.

Secondo Ucima, rappresenta oggi uno dei comparti trainanti dell’economia nazionale, ma richiede maggiore consapevolezza e una visione strategica condivisa a livello europeo. La richiesta è chiara: stabilità normativa, pianificazione e investimenti continui in ricerca e sviluppo. In questo scenario, l’innovazione tecnologica non è più un’opzione, ma una condizione necessaria per mantenere la competitività sui mercati globali.

Dalla simulazione all’AI: il ruolo dei competence center

Il rafforzamento dell’ecosistema industriale passa anche attraverso infrastrutture tecnologiche avanzate. Bi-Rex, in qualità di competence center e soggetto attuatore del Pnrr, ha avviato un piano di sviluppo orientato alla trasformazione digitale 4.0 e 5.0, con un focus su strumenti accessibili alle imprese. Tra le iniziative più rilevanti emerge il nuovo centro HPC per il calcolo ad alte prestazioni, progettato per supportare simulazioni, intelligenza artificiale, machine learning e analisi di grandi volumi di dati.

Parallelamente, Ucima sta sviluppando “Eva”, una intelligenza artificiale specializzata nel linguaggio del packaging, con l’obiettivo di fornire alle aziende uno strumento concreto per accelerare l’adozione tecnologica. L’approccio è settoriale e mirato: costruire soluzioni verticali capaci di rispondere alle esigenze specifiche dell’industria dell’imballaggio e consolidare la leadership italiana a livello internazionale.

Export e filiera: leve decisive per la competitività

La crescita del settore passa inevitabilmente dalla capacità di presidiare i mercati esteri. In questo contesto, il ruolo di Simest diventa strategico, con strumenti finanziari pensati per rafforzare la competitività delle imprese. Nel 2024 sono stati attivati programmi che hanno portato alla firma di nove accordi strategici, coinvolgendo migliaia di PMI e sostenendo centinaia di progetti. Le misure includono contributi fino al 5% tramite credito fornitore e finanziamenti agevolati per le filiere internazionali. A supporto di questo ecosistema si inserisce anche Art-Er, impegnata nel rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e ricerca.

Il Tecnopolo, con il supercalcolatore Leonardo, rappresenta un investimento chiave per facilitare l’accesso alle tecnologie avanzate e costruire una filiera territoriale altamente specializzata. In questo quadro, il packaging emerge come punto di convergenza tra innovazione tecnologica, politiche industriali e sviluppo internazionale.

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