Questo sito richiede JavaScript per funzionare correttamente. Si prega di abilitare JavaScript nel browser e ricaricare la pagina.
Filiera dei trasporti sotto stress: il caso Protopapa Srl
Il fallimento di Protopapa Srl riapre il tema delle responsabilità nella logistica conto terzi


Trasporti Nazionali e Internazionali

Filiera dei trasporti sotto stress: il caso Protopapa Srl

1 Febbraio 2026

Il fallimento della Protopapa Srl, azienda di trasporti con sede a Trezzo sull’Adda, ha lasciato 80 autotrasportatori senza stipendio e senza ammortizzatori sociali, riportando al centro dell’attenzione le fragilità strutturali della logistica conto terzi. I lavoratori erano impiegati nella filiera del colosso della logistica GLS e si trovano oggi sospesi in una condizione di totale incertezza occupazionale. La crisi non riguarda solo la singola impresa, ma investe l’intero modello di esternalizzazione del trasporto, in cui il rischio operativo e sociale tende a concentrarsi sugli anelli più deboli della catena. In questo caso, il servizio prosegue, ma il costo umano della discontinuità ricade interamente sui lavoratori.

Liquidazione giudiziale e vuoto di protezione sociale

Il Tribunale di Milano ha dichiarato il 30 dicembre la liquidazione giudiziale della Protopapa srl, nominando un curatore incaricato di gestire la procedura. Secondo quanto segnalato dal sindacato, la sospensione dei rapporti di lavoro sarebbe avvenuta senza l’attivazione degli strumenti di sostegno al reddito, lasciando i dipendenti privi di qualsiasi tutela. Una situazione che colpisce in modo particolare i lavoratori più anziani, alcuni a pochi anni dalla pensione e con scarse possibilità di ricollocazione nel settore dell’autotrasporto. L’assenza di misure transitorie ha trasformato una crisi aziendale in un’emergenza sociale, aggravata dal rischio di scaricare i costi della vicenda sull’INPS attraverso il ricorso forzato alla Naspi.

Il ruolo delle committenze e il rischio dumping sociale

La Filt Cgil ha definito la situazione “inaccettabile” e ha chiesto un intervento immediato alla Prefettura di Milano, alla Regione Lombardia e all’Ispettorato del lavoro, sollecitando l’apertura di un tavolo istituzionale. Il nodo centrale riguarda il coinvolgimento delle committenze nei processi di gestione della crisi. In assenza di corresponsabilità lungo la filiera, il rischio è la normalizzazione di un modello in cui i lavoratori vengono assorbiti nelle fasi di crescita e abbandonati nelle fasi di crisi. Un meccanismo che altera la concorrenza, alimenta dumping sociale e mina la sostenibilità complessiva del sistema logistico.

Un segnale per l’intero settore dei trasporti

Il caso Protopapa non rappresenta un episodio isolato, ma un segnale sistemico per il settore dei trasporti e della logistica. La combinazione tra subfornitura spinta, margini ridotti e assenza di tutele efficaci espone migliaia di lavoratori a rischi elevati, soprattutto nelle fasi di ristrutturazione delle reti distributive. La richiesta di risposte rapide e concrete da parte delle istituzioni e delle grandi committenze evidenzia la necessità di ripensare i meccanismi di responsabilità lungo la supply chain, affinché la continuità del servizio non sia garantita a scapito della tenuta occupazionale e sociale.

Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica





A proposito di Trasporti Nazionali e Internazionali