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NASA mappa l’innalzamento dei mari: l’impatto su porti e logistica globale
Un nuovo strumento digitale del Sea Level Change Team aiuta a pianificare infrastrutture e supply chain costiere


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NASA mappa l’innalzamento dei mari: l’impatto su porti e logistica globale

10 Ottobre 2025

Il Sea Level Change Team della NASA ha presentato un innovativo strumento digitale interattivo capace di visualizzare, con grande precisione, le proiezioni sull’innalzamento dei mari fino all’anno 2150. Basato sui dati scientifici del rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il sistema consente di selezionare qualsiasi punto dell’oceano o della costa globale e di esplorarne l’evoluzione decennio per decennio.

Questo strumento, pensato inizialmente per fini scientifici e ambientali, si rivela oggi di fondamentale importanza per il settore logistico e portuale. I dati forniti permettono di stimare come le variazioni del livello del mare possano influire su infrastrutture, depositi costieri e rotte commerciali. Una visione predittiva che consente a governi, operatori portuali e imprese di pianificare con maggiore efficacia gli investimenti in adattamento e resilienza climatica.

Le implicazioni per la logistica marittima e portuale

Per la logistica marittima internazionale, l’innalzamento del livello del mare rappresenta un rischio crescente. Porti, terminal container e aree retroportuali si trovano spesso in zone ad alta vulnerabilità, dove anche un incremento di pochi centimetri può compromettere banchine, sistemi elettrici e accessi stradali. Secondo gli esperti, l’impatto sulle catene di approvvigionamento potrebbe essere significativo: ritardi nei flussi, chiusure temporanee di scali e necessità di interventi di dragaggio o innalzamento delle infrastrutture.

Lo strumento della NASA permette di quantificare e localizzare queste criticità con un livello di dettaglio senza precedenti. Per le autorità portuali, questo significa poter definire piani di mitigazione mirati, mentre per gli operatori logistici e le compagnie di shipping diventa possibile ottimizzare rotte e strategie di gestione del rischio.
In un contesto di supply chain globali sempre più interconnesse, la capacità di anticipare scenari climatici realistici diventa una leva competitiva a tutti gli effetti.

Dalla prevenzione alla pianificazione: verso una logistica più resiliente

L’utilizzo del nuovo sistema NASA apre prospettive importanti anche per la blue economy e per gli investitori del settore infrastrutturale. Conoscere l’evoluzione dei livelli marini consente di orientare con maggiore consapevolezza progetti di protezione costiera, piani di dragaggio e adeguamenti delle banchine. La pianificazione decennale permette inoltre di ottimizzare risorse finanziarie e tempi di intervento, integrando la sostenibilità ambientale nei modelli economici e operativi.

In un momento storico segnato da fenomeni climatici estremi e da una crescente pressione sulle reti logistiche, strumenti predittivi come quello sviluppato dalla NASA diventano alleati indispensabili per garantire la continuità operativa.
La combinazione di scienza dei dati e pianificazione strategica rafforza la resilienza del sistema portuale globale, trasformando una minaccia climatica in un’opportunità per ripensare infrastrutture, processi e investimenti in chiave sostenibile.

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