Dopo anni di confronto politico e pubblico, il Gruppo Alì ha avviato i lavori di ampliamento del polo logistico di via Svezia a Padova. L’opera, autorizzata dal Consiglio Comunale e sostenuta da un iter SUAP avviato nel 2021, rappresenta una delle iniziative più rilevanti per la logistica del Nord Italia. Nei prossimi tre anni il cantiere garantirà occupazione a oltre venti imprese locali e circa cento dipendenti. Una volta operativo, il nuovo magazzino ospiterà più di 300 collaboratori, generando un impatto stimato superiore a 100 milioni di euro in termini di indotto economico per il territorio.
Il progetto si distingue per un approccio fortemente orientato alla logistica green. Sono previsti 50.000 metri quadri di verde, pari al 32% dell’area interessata, con la piantumazione di oltre 2.500 alberi e la creazione di un bosco urbano capace di catturare 2,3 milioni di kg di CO₂ in 30 anni. Verranno inoltre installati pannelli solari per produrre 1,3 MW di energia rinnovabile e saranno realizzati invasi per la raccolta delle acque piovane. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela della biodiversità, con specie mellifere e strutture per le api selvatiche.
Dal punto di vista operativo, l’ampliamento permetterà di ridurre i trasferimenti quotidiani tra magazzini, evitando l’emissione di circa 35.000 kg di CO₂ all’anno. Si tratta di un beneficio che va oltre la dimensione aziendale, in quanto contribuisce a diminuire il traffico urbano e migliorare la sostenibilità complessiva della supply chain. L’intervento è stato inoltre valutato positivamente dal rapporto ambientale preliminare, che sottolinea come il nuovo assetto introduca elementi di mitigazione paesaggistica e rafforzi la rete ecologica locale.
Oltre agli aspetti ambientali e logistici, il progetto avrà ricadute rilevanti in termini di welfare territoriale. Sono previste 250 nuove assunzioni, un investimento occupazionale significativo per l’area metropolitana di Padova. Al contrario, un eventuale stop all’iniziativa comporterebbe il rischio di un trasferimento delle attività logistiche fuori città, con conseguenze negative sia sul piano socio-economico sia sulla crescita futura del tessuto produttivo locale.
Con questo intervento, Alì conferma la volontà di consolidare le proprie radici a Padova, puntando su innovazione, sostenibilità e sviluppo condiviso come leve strategiche per la logistica del futuro.
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