La classifica annuale stilata da Armstrong & Associates Inc. conferma anche nel 2024 la leadership dei grandi colossi della logistica globale. In cima si colloca Amazon, che consolida la prima posizione con un fatturato pari a 156,146 miliardi di dollari, in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente. Seguono DHL, con le divisioni Supply Chain e Global Forwarding, che registra 33,542 miliardi, e Kuehne+Nagel, con 30,283 miliardi. Entrambe subiscono leggere flessioni, ma mantengono saldamente il podio dei principali operatori 3PL mondiali. Stabili anche le posizioni successive: DSV (23,335 miliardi) e DB Schenker (19,970 miliardi), ancora conteggiati separatamente nonostante la fusione conclusa ad aprile 2024.
La parte alta della graduatoria vede ulteriori movimenti. Ceva Logistics sale al sesto posto con 18,3 miliardi di ricavi, seguita da Nippon Express (17,005 miliardi) e C.H. Robinson (16,848 miliardi). Al nono posto compare Maersk Logistics, divisione del gruppo danese, con 14,920 miliardi, che supera la cinese Sinotrans (14,465 miliardi). Da segnalare anche la crescita di GXO Logistics, undicesima con 11,709 miliardi, e il calo della statunitense J.B. Hunt, scesa a 11,403 miliardi. In questa fascia seguono UPS Supply Chain Solutions (11,165 miliardi), Expeditors (10,601 miliardi) e Geodis, quindicesima con 10,475 miliardi.
Sotto la soglia dei 10 miliardi, la classifica presenta operatori consolidati e nuove entrate. Dachser cresce a 8,690 miliardi, seguita da Rhenus Logistics (8,541 miliardi) e DP World Logistics (8,199 miliardi). Si distinguono anche Ryder Supply Chain Solutions (7,746 miliardi), la hongkonghese Kerry Logistics (7,506 miliardi), Total Quality Logistics (6,884 miliardi) e la sudcoreana CJ Logistics (6,150 miliardi). Nella fascia bassa spiccano LX Pantos (5,900 miliardi), Lineage Logistics, specialista della catena del freddo, con 5,340 miliardi, e i gruppi giapponesi Kintetsu World Express (5,199 miliardi) e Yusen Logistics (5,157 miliardi). Tra le novità emerge la statunitense Beon (Transportation Insight), che si posiziona con 5,010 miliardi.
Nella parte finale della classifica, con ricavi inferiori ai 5 miliardi di dollari, compaiono nomi storici e player emergenti. L’australiana Toll Group (4,700 miliardi) precede la statunitense RXO (4,550 miliardi) e la cinese JD Logistics (4,420 miliardi). A seguire, il texano WWEX Group (4,380 miliardi), la tedesca Schneider (4,314 miliardi), Penske Logistics (4,308 miliardi) e la cinese CIMC Wetrans (4,293 miliardi). Tra gli altri figurano Hellmann Worldwide Logistics (3,952 miliardi), Hub Group (3,946 miliardi) ed Echo Global Logistics (3,700 miliardi). La lista si completa con NFI (3,650 miliardi), AWOT Global Logistics Group (3,470 miliardi) e ID Logistics (3,439 miliardi).
Un dato di rilievo per il nostro Paese è rappresentato da Savino Del Bene, che si conferma unico player italiano presente nella Top 50. Nel 2024 l’azienda sale alla 43ª posizione, con ricavi pari a 3,120 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 2,980 miliardi del 2023. Questo risultato testimonia la capacità del gruppo di mantenere una posizione competitiva in un mercato altamente concentrato e dominato da multinazionali. La classifica si chiude con realtà come la cinese Saic Anji Logistics (2,986 miliardi), la neozelandese Mainfreight (2,957 miliardi), la statunitense Landstar (2,900 miliardi), l’austriaca Gebrüder Weiss (2,818 miliardi), la tedesca Arvato (2,700 miliardi), la statunitense Americold (2,667 miliardi) e la britannica Culina Group (2,662 miliardi).
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