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Quantum computing: la sfida che cambia logistica e industria
IBM accelera sul quantum: opportunità e rischi per supply chain e imprese


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Quantum computing: la sfida che cambia logistica e industria

26 Marzo 2026

Il quantum computing ha superato la fase sperimentale e si avvicina rapidamente a un punto di svolta industriale. I sistemi più avanzati hanno già superato i 100 qubit, segnando un passaggio concreto dalla ricerca alle applicazioni operative. IBM, che nel 2025 ha registrato 67,5 miliardi di dollari di ricavi, con un margine operativo lordo di 39,3 miliardi e un utile netto di 10,6 miliardi, ha definito una roadmap precisa: raggiungere il quantum advantage entro il 2026 e la fault tolerance entro il 2029.

Questo significa arrivare a sistemi capaci di risolvere problemi meglio dei supercomputer tradizionali e, successivamente, farlo senza errori. I due data center europei già attivi, in Germania e nei Paesi Baschi, lavorano su simulazioni molecolari, nuovi materiali, modelli meteorologici e ottimizzazione energetica. Per la logistica, il passaggio è evidente: si aprono scenari avanzati di pianificazione, simulazione e gestione della complessità lungo l’intera supply chain.

Sicurezza e crittografia: il rischio invisibile che cambia le regole

Accanto alle opportunità, emerge un rischio strutturale che il settore logistico non può ignorare. Il quantum computing è infatti in grado di compromettere gli attuali sistemi crittografici, su cui si basa la sicurezza dei dati e delle transazioni. La possibilità di decriptare informazioni sensibili conservate oggi rappresenta una minaccia concreta per supply chain globali sempre più digitalizzate. Per questo si sta affermando la crittografia post-quantistica, già oggetto di standardizzazione da parte del National Institute of Standards and Technology, con algoritmi sviluppati anche da IBM.

In un contesto in cui Stati Uniti e Cina accelerano, mentre l’Europa cerca una propria autonomia tecnologica, la sicurezza diventa un fattore competitivo tanto quanto la capacità di calcolo. Per operatori logistici, produttori e distributori, il tema non è più teorico ma operativo: proteggere dati, flussi e infrastrutture diventa parte integrante della strategia industriale.

Il ruolo dell’Italia: software, dati e sovranità digitale

L’Italia difficilmente potrà competere sul piano hardware con le grandi potenze, ma può ritagliarsi un ruolo rilevante nello sviluppo software e nei casi d’uso industriali. Il valore del quantum, infatti, non risiede solo nella macchina ma nella capacità di tradurre il calcolo in applicazioni concrete. Dal 2017 IBM mette a disposizione in cloud Qiskit, un kit open source utilizzato anche da ricercatori italiani, a conferma di un ecosistema già attivo. Parallelamente, si rafforza il modello di cloud ibrido, in cui imprese e pubbliche amministrazioni mantengono il controllo dei dati, elemento chiave in un contesto di crescente instabilità geopolitica.

Meno dell’1% dei dati aziendali è oggi pronto per l’utilizzo avanzato dell’intelligenza artificiale, segno che la vera sfida non è tecnologica ma organizzativa. Per la logistica, questo significa ripensare i processi, integrare dati e costruire modelli predittivi più efficaci, senza inseguire soluzioni generiche ma scegliendo strumenti realmente funzionali alla propria operatività.

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