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Furti nei magazzini logistici: banda scoperta a Settimo Torinese
Tre arresti e una denuncia per un furto da 15mila euro in un centro logistico di Settimo Torinese


Non si può non sapere

Furti nei magazzini logistici: banda scoperta a Settimo Torinese

17 Marzo 2026

Un tentativo di furto organizzato dall’interno di un magazzino logistico è stato sventato nella serata di martedì 3 marzo a Settimo Torinese, in provincia di Torino. L’operazione si è conclusa con tre arresti e una denuncia, dopo che i Carabinieri della Stazione Torino Barriera Milano hanno individuato quattro uomini intenti a movimentare merce sospetta all’interno di uno stabilimento industriale situato in via Raspini.

Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato i quattro soggetti mentre scaricavano materiale da un furgone in modo anomalo all’interno dell’area aziendale. L’intervento immediato ha permesso di accertare che la merce era stata sottratta poco prima dal magazzino di una società di logistica. Il bottino era composto da candele e batterie per autoveicoli per un valore complessivo di circa 15.000 euro.

Il controllo sul posto ha consentito ai carabinieri di bloccare i responsabili prima che la merce venisse dispersa nel circuito illegale di ricettazione.

Il ruolo dei dipendenti e la dinamica del furto

Le indagini condotte nell’immediatezza dei fatti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’operazione. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, il furto sarebbe stato organizzato sfruttando la collaborazione di alcuni dipendenti dell’azienda logistica colpita.

Il presunto organizzatore del colpo sarebbe stato un corriere torinese di 62 anni, autista del furgone utilizzato per il trasporto della merce rubata. L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di furto aggravato.

Nel piano risultava coinvolto anche un carrellista trentenne dipendente della stessa azienda, che avrebbe avuto il compito di facilitare il prelievo della merce dal magazzino senza destare sospetti. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà.

Il gruppo si avvaleva inoltre di altri due complici. Entrambi lavoravano nello stabilimento dove la merce stava per essere nascosta e avrebbero dovuto ricevere e occultare il materiale rubato.

Refurtiva recuperata e arresti domiciliari per i responsabili

L’operazione dei carabinieri ha interrotto il piano proprio nel momento in cui i quattro stavano completando lo scarico della merce. Il tempestivo intervento ha consentito di recuperare integralmente la refurtiva, evitando così un danno economico significativo alla società di logistica coinvolta.

Il valore dei prodotti sottratti, circa 15.000 euro tra candele e batterie per autoveicoli, è stato interamente recuperato e restituito ai legittimi proprietari.

Per i tre uomini arrestati, ossia il corriere e i due complici incaricati di custodire il materiale, l’Autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.

Gli indagati risultano gravemente sospettati dei reati di:

  • furto aggravato in concorso;
  • ricettazione aggravata in concorso;

L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea, che proseguirà le indagini per chiarire con precisione il ruolo di ciascun soggetto coinvolto.

Furti interni nella logistica: un rischio crescente per le aziende

L’episodio di Settimo Torinese riporta al centro dell’attenzione un fenomeno sempre più diffuso nelle aree industriali e nei poli logistici: i furti interni alle aziende.

In molti casi i colpi vengono organizzati proprio da persone che lavorano all’interno dei magazzini e che conoscono in dettaglio:

  • procedure operative;
  • orari di movimentazione della merce;
  • sistemi di controllo e punti vulnerabili della sicurezza.

Questa conoscenza operativa rende tali azioni particolarmente difficili da individuare e può generare perdite economiche significative per gli operatori logistici.

Nel caso di Settimo Torinese, tuttavia, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito che il piano andasse a buon fine. Le indagini proseguono ora per verificare se il gruppo abbia agito autonomamente o se possa essere collegato a una rete più ampia di ricettazione nel settore della logistica.

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