“In undici anni di collaborazione tra Orogel e NolPal, le unità EPAL movimentate sono oramai arrivate a 300mila pezzi l’anno – racconta Gianni Sintucci, Responsabile trasporti e logistica esterna in Orogel – Credo che siamo stati il primo cliente della società di noleggio controllata da Gruppo Casadei Pallets, ma al di là dell’amarcord, che per noi romagnoli è una costante, il dato più significativo è la continuità di un progetto costruito insieme: l’aver messo a fattor comune il pallet interscambiabile EPAL fra loro, noi come produttori, le 3PL e la GDO ha dimostrato l’efficienza di questo pooling aperto“.
Sintucci adombra nella sua testimonianza un altro tipo di interscambio: quello dei dati. È il prerequisito per creare vera collaborazione, e richiede due elementi: la serietà dei due partner e il ricorso a strumenti digitali che dematerializzino le operazioni.
“Certo, ancor oggi non è tutto rose e fiori – ammette Sintucci – L’educazione alle buone pratiche, soprattutto verso logistici e grande distribuzione, è ancora necessaria: occorre sempre vigilare sul sistema ma con molto meno spreco di risorse umane, di materiali e di tempo“.
“Gestire flussi di EPAL – secondo NolPal – richiede anche un efficace controllo documentale nella fase critica del recupero alla fine del ciclo di ogni consegna“.
La condivisione dei dati in tempo reale costituisce oggi la leva principale per governare la complessità: flussi informativi aperti permettono di allineare le giacenze, anticipare i fabbisogni e coordinare le operazioni di ritiro e rimessa in ciclo.
Per Sintucci, la longevità della collaborazione (undici anni con volumi in costante crescita) conferma che l’affidabilità del fornitore e la trasparenza nella gestione dei dati rappresentano criteri di selezione determinanti quanto il prezzo, soprattutto quando i volumi raggiungono soglie tali da rendere il cambio di partner operativamente rischioso.
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Articolo realizzato in partnership con NolPal
