Il Nord Ovest concentra il 33% del PIL nazionale, il 38% delle esportazioni, il 35% degli occupati e il 29% delle imprese. In questo perimetro, la logistica conto terzi genera il 44% del fatturato nazionale, pari a circa 50 miliardi di euro nel 2025, dopo l’espansione 2021-2022, la flessione 2023 legata alla riduzione delle tariffe di trasporto internazionale e due anni di moderata crescita. A livello Paese, il comparto pesa per circa il 9% del PIL.
Secondo l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, presentato a Torino nel convegno “Innovazione, AI e sostenibilità: il futuro della Logistica“, il 93% delle aziende committenti del Nord Ovest considera la logistica strategica o rilevante: il 61% la ritiene strategica con forte impatto sulle performance, il 32% rilevante, solo il 7% a basso valore aggiunto.
Negli ultimi 15 anni l’incidenza della logistica conto terzi è cresciuta dal 36,4% (2009) a circa il 43% (2023). Nel Nord Ovest il 71% delle imprese affida all’esterno attività tradizionali, il 12% include anche attività a valore aggiunto. Le PMI tendono a esternalizzare singole funzioni; le aziende medio-grandi adottano modelli più strutturati.
Il valore riconosciuto ai provider è legato a:
L’AI è uno dei principali driver di trasformazione. Oggi il 30% delle aziende ha adottato soluzioni di intelligenza artificiale in Logistica e Supply Chain; l’81% di queste registra benefici concreti. Il 13% utilizza l’AI su processi specifici e attività trasversali, il 25% su singoli processi, il 15% su attività trasversali.
Solo l’11% ha perseguito la sostituzione del lavoro umano, soprattutto per attività semplici e ripetitive. Prevale il potenziamento delle capacità (24%), quota destinata a salire al 34% nei prossimi tre anni, mentre l’orientamento alla sostituzione raggiungerà il 15%. La sfida riguarda dati, competenze e integrazione nei modelli decisionali.
Il 20% delle aziende indica la transizione green come priorità strategica. Gli investimenti attuali sugli immobili logistici riguardano illuminazione (28%), gestione materiali (23%), impiantistica (22%) e strategie operative (12%). In prospettiva crescono impiantistica (26%), illuminazione (23%) e gestione materiali (21%).
Nel 2025 il 45% dei siti ha sviluppato infrastrutture per la mobilità sostenibile interna, trend più dinamico rispetto a ribalte coibentate (21%), isolamento termico (16%), cool roof (9%) e soluzioni per biodiversità (7%).
La ricerca 2025 è stata realizzata con Assologistica, Alsea, Anita, Fiap e Intralogistica Italia, con il supporto di Consorzio Dafne e 78 fornitori di servizi. Il messaggio è netto: logistica, AI e sostenibilità sono ormai leve strutturali di competitività.
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