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Logistica farmaceutica verso il riconoscimento strategico nazionale
La Legge di Bilancio 2026 apre al riconoscimento della logistica healthcare come infrastruttura essenziale


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Logistica farmaceutica verso il riconoscimento strategico nazionale

25 Gennaio 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce un segnale politico e industriale di rilievo per la supply chain della salute. Nel corso dell’iter parlamentare, il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare il riconoscimento formale della logistica farmaceutica come attività essenziale, strategica e di interesse nazionale. Il testo individua il comparto come parte integrante e indispensabile del sistema sanitario e produttivo, richiamando esplicitamente il suo inserimento nelle politiche pubbliche in materia di salute, industria e sicurezza.
Il perimetro delineato include anche una prospettiva di reshoring farmaceutico e di rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale, temi emersi con forza negli ultimi anni e oggi tradotti in un indirizzo istituzionale che supera la lettura emergenziale del settore.

Il ruolo di LIPHE e il valore industriale della logistica healthcare

L’iniziativa è stata accolta con favore da LIPHE, associazione nata nell’ottobre 2025 dall’evoluzione di Assoram, che rappresenta la logistica dei prodotti della salute. Secondo l’associazione, il riconoscimento istituzionale rafforza un comparto che da sessant’anni garantisce continuità delle cure e sicurezza dei trattamenti, operando come snodo operativo tra industria farmaceutica, strutture sanitarie, farmacie e pazienti.
Il presidente Pierluigi Petrone ha espresso apprezzamento per l’ordine del giorno e per i senatori firmatari (Elena Murelli, Guido Cantù, Daisy Minasi, Luca Dreosto e Giacomo Testor) che hanno definito la logistica healthcare il cuore operativo della filiera della salute, sottolineandone l’elevato contenuto tecnologico e regolatorio.

Infrastruttura critica, costi strutturali e prospettive di sistema

LIPHE richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: il comparto opera con costi strutturali elevati, ulteriormente aggravati negli ultimi anni da una compressione dei margini economici e da un eccesso di complessità burocratica e normativa. Dalla pandemia in avanti, la pressione sui sistemi sanitari nazionali ha intensificato il carico operativo della logistica farmaceutica, esponendo il settore a rischi di indebolimento non coerenti con il suo ruolo reale.

Il possibile riconoscimento tra le infrastrutture critiche per la salute e la sicurezza del Paese viene quindi letto come un potenziale volano per sviluppo industriale e occupazionale, con ricadute su:

  • innovazione tecnologica applicata alla supply chain healthcare;
  • sostenibilità operativa e ambientale;
  • competitività del sistema Italia nel contesto europeo.

In questa cornice, il commento del Direttore Generale Mila De Iure sintetizza l’orizzonte atteso: l’avvio del 2026 come fase di consolidamento e rafforzamento strutturale di un comparto che incide direttamente sulla tenuta del Sistema Salute.

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