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Istituita Zls “Porto e Retroporto della Spezia”: 7+7 anni, credito d’imposta e area fino all’Emilia
Via libera alla Zls della Spezia: semplificazioni, credito d’imposta e nuova centralità logistica


Trasporti Nazionali e Internazionali

Istituita Zls “Porto e Retroporto della Spezia”: 7+7 anni, credito d’imposta e area fino all’Emilia

15 Gennaio 2026

Con il concerto del Ministero dell’Economia acquisito l’8 gennaio 2026, è stato completato l’iter di istituzione della Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto della Spezia”, uno strumento destinato a incidere in modo strutturale sulla competitività logistica del territorio. Il decreto, trasmesso alla Presidenza del Consiglio, rende operativa una Zls che avrà durata sette anni, prorogabili per ulteriori sette, e che si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di rafforzamento dei sistemi portuali e retroportuali.

L’elemento più rilevante è la possibilità, fin dalla fase di avvio, di accedere al credito d’imposta previsto dalla Legge di Bilancio, con una copertura finanziaria pari a 100 milioni di euro annui nel triennio 2026–2028. Questo consente alle imprese di programmare investimenti su un orizzonte temporale medio-lungo, riducendo l’incertezza che storicamente ha frenato l’attrazione di capitali nelle aree logistiche complesse. La Zls si configura così come acceleratore economico, fondato su semplificazioni amministrative e procedurali, in grado di ridurre i tempi autorizzativi e migliorare la bancabilità dei progetti industriali.

Governance istituzionale e ruolo del sistema ligure

L’istituzione della Zls è stata accompagnata da un forte presidio istituzionale, che ne rafforza la credibilità operativa. Il Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, ha sottolineato come il procedimento sia stato completato senza ritardi una volta assolti i requisiti di legge, rimarcando il valore di un approccio basato su atti concreti piuttosto che su dinamiche polemiche.

Parallelamente, la Regione Liguria ha confermato un ruolo attivo nella governance della nuova area. Il consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico, Alessio Piana, ha evidenziato la continuità con l’esperienza della Zls di Genova, annunciando la presidenza del Comitato di indirizzo, organismo chiamato a coordinare le strategie di sviluppo insieme alle altre regioni coinvolte. Questo assetto rafforza l’integrazione tra porto, retroporto e territori interni, riducendo il rischio di frammentazione decisionale e aumentando la coerenza tra pianificazione infrastrutturale e sviluppo industriale.

Un’area estesa e una logistica che supera i confini regionali

La Zls Porto e Retroporto della Spezia interessa un’area complessiva di 489 ettari, configurandosi come una piattaforma logistica interregionale. Oltre ai comuni liguri di Arcola, Follo, La Spezia, Sarzana, Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure, il perimetro include anche nodi retroportuali strategici in Emilia-Romagna: Parma, Noceto, Medesano, Fidenza e Fontevivo. Questa estensione rafforza il ruolo della Spezia come porta di accesso ai mercati internazionali per il sistema produttivo padano, consolidando il corridoio logistico tra Tirreno e hinterland industriale.

La combinazione tra semplificazioni burocratiche, incentivi fiscali e prossimità infrastrutturale rende la Zls uno strumento particolarmente attrattivo per operatori logistici, manifattura avanzata e attività a elevata intensità di scambio internazionale. In prospettiva, la nuova area potrà contribuire a riequilibrare i flussi, aumentare il valore aggiunto generato localmente e posizionare il sistema Spezia–Emilia come uno dei poli logistici più competitivi del Nord Italia.

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