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La nuova sfida della logistica: trovare e trattenere le persone giuste
La carenza di personale nella logistica tra cause strutturali, impatti operativi e leve strategiche per il futuro


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La nuova sfida della logistica: trovare e trattenere le persone giuste

9 Gennaio 2026

La logistica italiana, negli ultimi anni, ha dovuto fronteggiare fattori esterni come l’aumento dei costi, la variabilità dei flussi e una concorrenza sempre più serrata. Ma, tra tutte, vi è una sfida ancora più complessa che oggi impatta in modo diretto sulla capacità operativa delle aziende: la difficoltà nel reperire e trattenere personale qualificato.

Figure come autisti, addetti ai magazzini e responsabili operativi sono diventate sempre più rare. Ne consegue che, nei momenti di picco, il sistema rischia di rallentare in modo pericoloso proprio per mancanza di risorse.

Le cause

Le ragioni di questa carenza sono molteplici:

  • Competenze non sempre in linea con esigenze dinamiche che richiedono precisione, affidabilità e conoscenze dei sistemi digitali;
  • Ridotta attrattività del settore, percepito come faticoso e poco stabile, soprattutto dai più giovani;
  • Turnover elevato, causato da carichi di lavoro variabili, orari irregolari e forte pressione operativa;
  • Competizione tra aziende, che si contendono lo stesso bacino ristretto di personale.

Trattiamo quindi di una criticità strutturale, certamente non risolvibile con interventi spot o azioni emergenziali.

Effetti sull’operatività

La mancanza di personale genera effetti non trascurabili:

  • Costi indiretti legati a straordinari, affiancamenti continui e turnover;
  • Riduzione dell’efficienza;
  • Aumento degli errori nelle fasi di preparazione e distribuzione;
  • Maggiore difficoltà nella gestione dei picchi stagionali.

Per molte aziende questo significa dover “tappare i buchi” quotidianamente, senza un reale miglioramento della stabilità operativa.

Leve strategiche per invertire la tendenza

Nel contesto descritto è necessario adottare un approccio più razionale e continuativo.

Le leve principali sono quattro:

  1. Stabilizzare e formare: la formazione breve ma costante aumenta la qualità del lavoro e riduce l’incertezza. Un dipendente competente resta più a lungo e rende di più.
  2. Chiarezza in fase di selezione: presentare in modo trasparente turni, attività e responsabilità riduce dimissioni precoci e incomprensioni.
  3. Sistemi premiali semplici e concreti: la disponibilità effettiva va riconosciuta. Premialità mirate su puntualità, comportamento e affidabilità migliorano il clima e incentivano l’impegno.
  4. Dialogo strutturato con le parti sociali: relazioni sindacali equilibrate permettono una gestione più efficace dei momenti critici e favoriscono accordi stabili e condivisi. Un ambiente cooperativo facilita la produttività e la disponibilità dei lavoratori nei picchi.

Verso un modello più sostenibile

È necessario, quindi, un cambio di paradigma: non deve essere sempre il lavoratore ad adattarsi. Il settore deve semplificare, diventare più prevedibile e programmato, riducendo la dipendenza da soluzioni improvvisate e costruendo percorsi più solidi.

Una logistica che investe nelle persone non solo evita blocchi operativi, ma acquisisce anche un reale vantaggio competitivo.

La carenza di personale non è un fenomeno passeggero: è una delle principali sfide della logistica italiana. Chi saprà affrontarla con strategia, visione e continuità garantirà alla propria azienda maggiore stabilità, migliori livelli di servizio e una competitività più duratura.

di Fabrizio Leone





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