Il settore del largo consumo sta attraversando una trasformazione profonda, spinta da pressioni ambientali, digitali e geopolitiche. La mappatura GS1 Italy 2024, realizzata con il contributo di 62 operatori logistici tra produttori e GDO, restituisce una visione nitida delle quattro principali direzioni strategiche che guideranno l’evoluzione della supply chain italiana. Il contesto è sempre più complesso: interruzioni nei flussi, aumento dei costi, volatilità della domanda e nuove normative impongono un ripensamento dei modelli tradizionali. In questo scenario, la logistica si configura come leva competitiva e culturale, non solo tecnica.
La prima sfida individuata è quella della visibilità lungo l’intera supply chain. Troppo spesso, i flussi informativi si interrompono tra attori diversi, impedendo un governo fluido delle operations.
Il report GS1 sottolinea come l’adozione di piattaforme collaborative, sistemi di tracking avanzati e standard condivisi possa migliorare:
Tuttavia, la penetrazione di strumenti digitali abilitanti come RFID, TMS integrati e analytics predittivi è ancora disomogenea, soprattutto tra i produttori di medie dimensioni.
Il secondo ambito è quello della sostenibilità ambientale, economica e sociale, che da fattore reputazionale sta diventando un KPI operativo.
La logistica è chiamata a ridurre l’impatto delle proprie attività attraverso:
GS1 Italy invita a considerare la sostenibilità come parte integrante della progettazione logistica, superando approcci frammentari. L’obiettivo è quello di rendere il sistema logistico un abilitatore di economia circolare, non un semplice vettore di merci.
La terza direttrice è la collaborazione verticale e orizzontale tra attori della filiera.
In un sistema ancora segnato da logiche individualiste, emerge la necessità di:
Il report GS1 evidenzia che le reti collaborative sono più resilienti e performanti, ma richiedono fiducia, governance e standard comuni. Le barriere culturali sono ancora forti, ma i benefici dimostrati dai progetti pilota ne confermano il valore strategico.
La pandemia, la guerra in Ucraina e le tensioni commerciali internazionali hanno messo a nudo la fragilità delle supply chain.
La quarta priorità emersa è quindi la costruzione di una logistica resiliente, capace di:
Secondo GS1, la resilienza si costruisce attraverso dati, digitalizzazione e flessibilità organizzativa. Non basta più reagire: è necessario anticipare. E per farlo servono strumenti predittivi e strutture logistiche capaci di cambiare configurazione in tempi rapidi.
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