Con un investimento da 2,5 miliardi di euro, JD.com, colosso cinese dell’e-commerce, ha acquisito Ceconomy, società madre di MediaMarkt e detentrice del 23% di Fnac Darty. Un’operazione che non si limita alla vendita al dettaglio di elettronica: si tratta, a tutti gli effetti, di una penetrazione strategica nel cuore della logistica europea. Oltre alla presenza già consolidata in UK, Francia, Olanda, Polonia e Spagna, JD ottiene ora un accesso diretto a mercati chiave come Italia e Francia, grazie a marchi come MediaWorld, Unieuro, Vanden Borre e Mistergooddeal.
Fondata nel 1998, JD.com è la seconda piattaforma di e-commerce al mondo per numero di clienti, dietro solo ad Amazon e Alibaba. Ma ciò che distingue JD nel panorama logistico è la capacità di garantire consegne in giornata su scala globale. Solo nel primo giorno di promozione di Ochama, le transazioni sugli elettrodomestici sono cresciute del 141%. Il servizio di spedizione diretta ora copre 36 Paesi, tra cui Singapore, Giappone e Corea del Sud. Inoltre, l’e-commerce transfrontaliero ha registrato un incremento delle vendite di console del 110% su base annua. JD processa 20 milioni di ordini al giorno e ha conquistato il 10% del mercato delle consegne istantanee in Cina (fonte: Nomura).
L’espansione logistica di JD è alimentata da una visione integrata e tecnologica. Recentemente l’azienda ha investito in tre startup di intelligenza artificiale (Spirit AI, LimX Dynamics, EngineAI), con il supporto di SAIC e del fondo Shanghai Embodied Intelligence. Sta inoltre sviluppando una stablecoin ancorata al dollaro di Hong Kong, anticipando le evoluzioni normative sulle valute digitali. Sul fronte trasporti, JD ha registrato il marchio Joyrobotaxi, segnale concreto di un ingresso imminente nel settore dei taxi autonomi. Goldman Sachs stima che il mercato cinese della spesa istantanea supererà i 200 miliardi di dollari entro il 2030.
Con l’acquisizione di Ceconomy e l’annuncio dell’apertura di un hub logistico in Australia (Wacol Logistics Hub, costo: 250 milioni), JD punta a creare una rete globale integrata di magazzini, robotizzata e centralizzata. Il modello è quello del “same-day delivery” che sfida direttamente la logistica occidentale, spesso ancora ancorata a dinamiche meno automatizzate.
L’ingresso in Europa potrebbe ridisegnare gli equilibri tra operatori logistici tradizionali e player tecnologici, con impatti su:
L’operazione JD-Ceonomy non è solo finanziaria: è geopolitica, industriale e tecnologica. Per i professionisti della logistica, è il momento di interrogarsi su come rispondere a un nuovo attore con risorse pressoché illimitate, una visione integrata supply chain e una strategia già collaudata nel mercato asiatico. L’Europa è pronta?
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