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Logistica italiana, svolta normativa: approvata la nuova legge sugli Interporti
Il Senato approva una legge che punta su intermodalità, sostenibilità e rilancio territoriale


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Logistica italiana, svolta normativa: approvata la nuova legge sugli Interporti

15 Luglio 2025

Il Senato ha approvato una nuova legge quadro sugli interporti, una riforma attesa da anni che punta a trasformare il sistema logistico nazionale. Il testo mira a creare una rete moderna, efficiente e sostenibile, in linea con la strategia europea e le esigenze contemporanee del settore. Il senatore Etelwardo Sigismondi, relatore del provvedimento, ha definito la norma “una base solida per affrontare le sfide della logistica contemporanea e favorire la crescita economica del Paese”.

Più intermodalità, meno divari

La legge si inserisce in un contesto in cui l’efficienza dei flussi logistici è determinante per la competitività del sistema industriale. Rafforzare l’intermodalità terrestre, migliorare i collegamenti tra interporti e porti, potenziare l’integrazione con le infrastrutture europee: questi i pilastri di un disegno strategico che intende ridurre i divari territoriali e assicurare uno sviluppo omogeneo. Il testo approvato introduce criteri chiari per individuare nuovi interporti, razionalizza l’uso del territorio e risponde a una crescente domanda di trasporto e servizi.

Semplificazione, sostenibilità e impianti ad alta efficienza

Tra le novità più rilevanti figurano:

  • semplificazione delle procedure amministrative;
  • creazione di hub logistici sostenibili, dotati di impianti per energie rinnovabili;
  • aggiornamento delle funzioni degli interporti esistenti, in ottica green e tecnologica.

La legge si propone inoltre di ridurre l’impatto ambientale della logistica, promuovendo soluzioni compatibili con i criteri ESG. Non si tratta solo di un aggiornamento normativo, ma di un vero e proprio salto di paradigma: la logistica non è più un settore ancillare, ma un volano strategico per la competitività nazionale.

Un’occasione per le imprese e i territori

In un mercato globale altamente competitivo, l’Italia aveva bisogno di uno strumento normativo all’altezza delle sfide. Questa legge si candida a diventare tale. Il provvedimento rappresenta un’opportunità per rilanciare il settore logistico, ma anche per attirare investimenti, generare occupazione qualificata e migliorare i servizi nei territori meno serviti. Significativo anche l’ordine del giorno approvato insieme al testo, che impegna il Governo a una distribuzione più equa dei finanziamenti. Ora la palla passa alla Camera per la terza lettura, ma il segnale è chiaro: la logistica torna al centro dell’agenda politica nazionale.

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