In un panorama commerciale globale scosso da dazi imprevedibili e ispezioni sempre più stringenti, Maersk lancia il Trade & Tariff Studio, piattaforma digitale che promette di riscrivere le regole della compliance doganale. L’obiettivo è chiaro: riportare ordine nel disordine normativo, permettendo ai caricatori di merce di ridurre i costi, evitare sanzioni e mantenere fluida la circolazione delle merci.
L’instabilità tariffaria non è più l’eccezione: nuovi dazi introdotti senza preavviso, regole d’origine complesse e oltre 650 accordi di libero scambio poco sfruttati generano perdite economiche e inefficienze. Secondo Maersk, il 20% dei ritardi doganali dipende da una preparazione insufficiente, mentre i caricatori sovrappagano in media il 5–6% di dazi, spesso per mancanza di un sistema centralizzato.
Il nuovo strumento combina dati live, machine learning e una rete globale di 2.700 esperti doganali. È in grado di associare oltre 6.000 codici merce e più di 20.000 sotto-codici alle rispettive applicazioni tariffarie, eseguendo verifiche di conformità prima della spedizione per ridurre il rischio di ispezioni o multe.
Grazie a un sistema aggiornato in tempo reale, alimentato sia da fonti regolatorie esterne sia da know-how interno, la piattaforma consente di:
La versione statunitense è già attiva dal 28 giugno, con rollout globale previsto per agosto. Sebbene pensata per i clienti di Maersk, la piattaforma può operare anche come soluzione stand-alone.
Le imprese non devono più temere il labirinto normativo: con Trade & Tariff Studio, Maersk trasforma la burocrazia in leva strategica. Oltre alla gestione dei dazi, la piattaforma si prepara ad affrontare un’altra minaccia emergente: le normative ambientali e sociali. Dalle regole sul lavoro al meccanismo CBAM dell’UE, l’elenco degli adempimenti cresce, e la non conformità può escludere intere aziende dai mercati.
In questo contesto, la sinergia tra tecnologia e competenza umana diventa cruciale. Maersk si propone non solo come fornitore logistico, ma come partner doganale strategico, capace di unire visione globale e operatività locale.
Per i player della supply chain, l’adozione di strumenti come il Trade & Tariff Studio rappresenta non solo un’opportunità, ma una necessità. In un’epoca in cui la velocità e l’accuratezza nei processi cross-border fanno la differenza, rimanere immobili significa perdere vantaggio competitivo.
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