(Comunicato stampa)
Gestire la lettura e la stampa di etichette con formati e lingue diverse è complesso e può essere fonte di errori nella tracciabilità dei prodotti alimentari. La soluzione ingegnerizzata da SATO ha aiutato una multinazionale spagnola della carne a ridurre gli sprechi di materiali, migliorare l’affidabilità del tracciamento e ottimizzare del 40% le attività logistiche.
La tracciabilità nel settore alimentare, in particolar modo il monitoraggio di tutti i passaggi del ciclo di vita del prodotto, è fondamentale per assicurare al consumatore l’alta qualità che cerca. L’obiettivo principale è garantire la circolazione di alimenti sani e sicuri e per farlo è fondamentale conoscerne la storia completa, dalla materia prima all’utente finale, per poter ritirare tempestivamente dal mercato quelli a rischio. Un obbligo normativo sancito da leggi nazionali e internazionali. Inoltre, le informazioni accurate sugli alimenti sono importanti affinché i consumatori possano fare scelte consapevoli, scelte che portano alla fidelizzazione.
In questo contesto l’etichetta è l’elemento tangibile di tutto il processo. L’etichetta, infatti, deve riportare tutte le informazioni relative ai prodotti contenuti nelle confezioni, coerentemente con la normativa, la lingua e le abitudini dei diversi paesi.
L’azienda alimentare cui facciamo riferimento nasce in Spagna, ha avuto negli ultimi anni un importante sviluppo commerciale ed esporta ora in oltre 80 paesi. Si è quindi trovata a gestire etichette con formati e lingue diverse, fra cui ad esempio cinese, arabo e greco.
A questo si sono aggiunte altre criticità, fra cui molteplici errori nella lettura delle etichette dei pallet provenienti dalla produzione e una scarsa efficienza nella stampa delle etichette da applicare ai package prima della spedizione. Il processo di etichettatura prevede infatti due fasi: la lettura delle informazioni sul contenuto dei bancali e poi la stampa delle etichette, nelle varie lingue, sui singoli imballi. Non potendo gestire dalla stessa postazione la lettura e la stampa delle etichette era previsto il trasporto manuale da parte dell’operatore dei pallet al centro stampa e poi di nuovo indietro alla zona spedizione.
La soluzione proposta da SATO, basata sulla stampante CL4NX, ha permesso la lettura senza errori del contenuto del pallet e la stampa immediata delle etichette nelle diverse lingue. Gli elementi chiave sono stati due: la piattaforma software AEP (Application Enabled Printing) integrata nelle stampanti intelligenti SATO, e l’installazione delle CL4NX sui bancali per risparmiare all’operatore di doversi recare al centro stampa.
AEP è la piattaforma sviluppata da SATO che trasforma la stampante in un computer, semplificando le operazioni di impostazione e di preparazione delle etichette.
Il processo di creazione è infatti completamente automatizzato e gestito dalla stampante stessa che compila i diversi campi dell’etichetta in base ai dati acquisiti dall’operatore, adattandoli alle varie lingue e alle varie normative locali dei paesi a cui la carne è destinata.
“È un’esperienza che dimostra la capacità di SATO di intervenire direttamente sul cliente finale progettando e ingegnerizzando soluzioni efficienti, con costi contenuti, e che non richiedono modifiche al sistema gestionale. Produrre etichette in diverse lingue, da un’unica stampante installata sul transpallet, ha permesso di tagliare del 40% i tempi di transito in magazzino prima della spedizione. Significativi anche i benefici in termini di sostenibilità, si sono infatti ridotti gli sprechi di materiali legati al vecchio metodo di etichettatura” afferma Carlo Bulizza, responsabile marketing di SATO Italia.
