(Comunicato stampa)
Il monitoraggio delle spedizioni non serve più solo a sapere dove si trova un pacco. Le aziende che lavorano con più corrieri hanno bisogno di informazioni affidabili, uniformi e subito utilizzabili. Per rispondere a questa esigenza, TDI propone il webhook tracking, integrato nel modulo Extracking. Come funziona concretamente? TDI recupera gli eventi tracking dai vettori, li normalizza secondo il proprio standard e li invia automaticamente ai sistemi informativi dei clienti, non appena sono disponibili.
Senza webhook, il sistema dell’azienda interroga a intervalli regolari la piattaforma del corriere per sapere se lo stato della spedizione è cambiato. Con il webhook succede il contrario: l’informazione arriva da sola. Ogni volta che si verifica un nuovo evento, come una presa in carico, un transito, una consegna o un’anomalia, questo viene trasmesso automaticamente al sistema del cliente. Spariscono così le chiamate ripetitive alle API, e con esse il carico tecnico che generano.
Il vantaggio principale del webook emerge in un contesto multi-corriere. Ognuno usa formati e codifiche propri, e questo obbliga le aziende a sviluppare integrazioni specifiche per ciascuno. Grazie alla standardizzazione di TDI, l’azienda gestisce invece un solo formato dati, qualunque sia il numero di vettori coinvolti. Gli eventi tracking possono quindi alimentare direttamente TMS, ERP, OMS, piattaforme e-commerce o altre applicazioni aziendali.
«La complessità del tracking non sta nel singolo dato, ma nella frammentazione delle fonti», dichiara Matteo Moretto, Country Manager Italia di TDI. «Offriamo alle aziende un unico flusso, standardizzato e in tempo reale, indipendentemente dai corrieri con cui lavorano. Ricevere l’informazione automaticamente significa anticipare i problemi, informare meglio i clienti e gestire le operazioni in modo più efficace».
La qualità delle informazioni di tracking incide direttamente su come il cliente percepisce il servizio di consegna. Quando i dati passano più in fretta dal corriere ai sistemi aziendali, è più facile comunicare con i destinatari, gestire le eccezioni prima che diventino reclami e migliorare la soddisfazione complessiva.
Per attivare il servizio, il cliente deve fornire tre elementi:
Se la piattaforma del cliente è temporaneamente non disponibile, TDI propone un meccanismo automatico di reinvio in modo che nessun evento vada perso.
Per le aziende che vogliono sfruttare di più i propri dati di trasporto, TDI propone anche una versione avanzata del webhook.
«Il tracking non è più soltanto uno strumento di controllo, ma una leva di performance operativa e di qualità del servizio. Per questo proponiamo anche un webhook tracking avanzato: oltre agli eventi tracking, trasmette dati aggiuntivi personalizzati in base alle esigenze di ciascun cliente. Le aziende possono così alimentare altri sistemi, automatizzare alcuni processi e ottenere una visibilità più completa sull’intero ciclo della spedizione», conclude Matteo Moretto, Country Manager Italia di TDI.
