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E-commerce in Italia: come le PMI competono con i giganti del settore
La logistica si uniforma, mentre relazione, fiducia ed esperienza diventano i veri fattori competitivi


24 Febbraio 2026

E-commerce in Italia: come le PMI competono con i giganti del settore

(Comunicato stampa)

In Italia, l’e-commerce ha permeato tutte le fasce d’età e le classi sociali, affermandosi come un pilastro essenziale dei consumi: quasi tutti gli italiani hanno già effettuato un acquisto online e una quota crescente di acquirenti abituali. Le principali piattaforme di e-commerce come Temu e Subito, sono tra i siti web più visitati del Paese e spesso rappresentano il primo punto di accesso per i consumatori1, attratti dall’ampiezza dell’offerta, dai prezzi competitivi e dalla rapidità di consegna.

Tuttavia, il mercato italiano rimane relativamente equilibrato: accanto a questi giganti della vendita al dettaglio, le piccole e medie imprese mantengono un posto importante nel processo di acquisto, attraendo consumatori che cercano vicinanza, fiducia ed esperienze più personalizzate.

In questo contesto, il recente studio “Barometro Packlink: consumatori online in un mondo che cambia” mira a identificare le differenze chiave tra le piattaforme giganti e i piccoli trader, offrendo a questi ultimi una migliore comprensione del loro ambiente per rafforzare e attivare i loro vantaggi competitivi.

Tempi di consegna: uno storico vantaggio delle grandi piattaforme, oggi meno pronunciato

Più della metà (58%) degli Italiani ritiene che le grandi piattaforme siano generalmente migliori in termini di consegna rispetto ai piccoli rivenditori online. Infatti, quando si tratta di valutare l’esperienza di consegna complessiva, le principali piattaforme continuano a trarre un vantaggio notevole tra i consumatori italiani.

Il principale fattore di differenziazione risiede nella loro competenza logistica e in tempi di consegna ottimizzati. Più specificamente, il 30% dei consumatori ritiene che le grandi piattaforme offrano un’esperienza di consegna nettamente migliore, confermando l’importanza data alla velocità e all’efficienza nei percorsi di acquisto online.

Tuttavia, questa percentuale rimane relativa: il 28% degli intervistati ritiene che, sebbene le principali piattaforme siano leggermente meglio per quanto riguarda i tempi di consegna, i tempi rimangono simili a quelli dei piccoli rivenditori, segno che gli standard di mercato sono in gran parte omogeneizzati. Il divario tra i due gruppi resta relativamente limitato e dimostra che la velocità di consegna, un criterio fondamentale per i consumatori italiani, resta un fattore differenziante, ma non è più un vantaggio esclusivo dei giganti dell’e-commerce.

Relazione e personalizzazione: le direttrici su cui le PMI sfidano i grandi marketplace

Ciò in cui i rivenditori online di piccole e medie dimensioni si distinguono chiaramente è la  capacità di offrire un’esperienza più umana, personalizzata e flessibile. Il 38,2% dei consumatori crede che le PMI siano meglio delle principali piattaforme in termini di qualità del servizio clienti; tra questi, quasi l’11% le giudica nettamente superiori.

Anche la flessibilità, in particolare nella gestione di richieste specifiche o personalizzate, è un punto di forza importante: il 40,3% degli intervistati ritiene che le PMI rispondano meglio a questo criterio. La personalizzazione delle offerte conferma questa tendenza, con il 32,2% dei consumatori secondo cui le PMI hanno performance migliori rispetto alle grandi piattaforme. Questi risultati riflettono una forte aspettativa di prossimità e fiducia, che gli operatori indipendenti sembrano soddisfare più efficacemente.

Sebbene la logistica rimanga un ambito più controverso, le PMI riescono comunque a mantenere la propria posizione sul seguente aspetto chiave: il 31,3% dei consumatori le valuta migliori in termini di affidabilità e tracciamento delle consegne.

“Oggi i consumatori riconoscono chiaramente il valore aggiunto dei piccoli e medi rivenditori online. Servizio clienti, flessibilità, personalizzazione: su queste dimensioni chiave, le PMI stanno riuscendo a creare un’esperienza di qualità superiore e più umana. E anche su criteri storicamente dominanti dalle grandi piattaforme, come l’affidabilità o il tracciamento delle consegne, il divario si sta riducendo notevolmente.” dichiara Matthew Trattles, VP Product di Packlink.





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