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Il commerciale nelle spedizioni internazionali: ruolo chiave per crescere
Con la crescita della logistica e dell’e-commerce, i commerciali diventano figure strategiche per sviluppare clienti e fatturato


27 Febbraio 2026

Il commerciale nelle spedizioni internazionali: ruolo chiave per crescere

(Comunicato stampa)

Il mondo delle spedizioni internazionali continua la sua corsa senza sosta: il mercato, profondamente trasformato dall’eredità della pandemia, ha ormai raggiunto una maturità tecnologica e strutturale senza precedenti. Le proiezioni per il prossimo quinquennio indicano una crescita del mercato globale della logistica stimata intorno al 51%, trainata dall’automazione e dalla digitalizzazione dei processi.

Anche l’Italia si conferma protagonista di questo sviluppo: il settore della logistica conto terzi ha chiuso il 2025 con un fatturato di 112,4 miliardi di euro, registrando un incremento del +1,9% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato spinto dall’adozione massiccia di tecnologie avanzate, con l’Intelligenza Artificiale che oggi viene utilizzata da circa un terzo delle aziende italiane del settore per ottimizzare rotte e magazzini.

Il vero motore del cambiamento resta però l’e-commerce. Grazie all’espansione dei mercati digitali, il volume globale delle spedizioni nel 2025 ha ufficialmente toccato i 217 miliardi di pacchi. In questo contesto, l’Italia ha visto un’esplosione delle consegne B2C, che solo nel primo semestre dell’anno hanno superato i 393 milioni di spedizioni, con i settori Fashion, Beauty e Informatica a fare da capofila.

La crescita della logistica tra tecnologia, AI ed e-commerce

Le sfide per il futuro prossimo riguardano ora la sostenibilità dell’ultimo miglio e l’integrazione di reti di locker e punti di ritiro, che oggi gestiscono già il 20% delle consegne totali, riducendo sensibilmente l’impatto ambientale e migliorando l’efficienza distributiva.

“Le aziende – precisa Giorgio Weger, Executive Manager Technical Division di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale – devono rimanere competitive e adottare accorgimenti mirati per affrontare queste sfide. Per questo motivo, è necessario investire su figure professionali come quella del commerciale, un ruolo sempre più strategico che rappresenta la chiave per l’aumento del giro di affari dell’azienda: dalla sua attività, infatti, dipende il fatturato e la relativa crescita della società. Per dimensione e la struttura aziendale, gli spedizionieri di taglio medio selezioneranno profili più senior, mentre aziende maggiormente strutturate, avendo più margine da investire, possono puntare anche su profili junior ancora da formare”.

Dal punto di vista economico, un fattore che non deve essere trascurato è il bonus relativo alle vendite: mediamente, una volta coperti i costi del commerciale (circa 2,5 volte la sua RAL – Retribuzione Annua Lorda), i premi possono variare dal 5 al 10% del profitto lordo originato. Questo è un aspetto chiave per gli spedizionieri per attrarre nuove risorse.

Le figure commerciali più richieste nel settore spedizioni

Data la forte crescita del settore, questi profili sono sempre più ricercati dalle aziende. Attualmente, tra le figure più richieste troviamo:

  • Sales executive: responsabile dell’acquisizione di nuovi clienti, della gestione del portafoglio esistente e dello sviluppo di soluzioni logistiche personalizzate. È forse il profilo più ricercato e la sua RAL media varia da 35.000 a 60.000 euro;
  • Business development manager: responsabile dell’espansione del mercato, dell’individuazione di nuove opportunità di business e dell’analisi della concorrenza. La sua retribuzione media si aggira tra i 45.000 e i 70.000 euro lordi all’anno;
  • Key account manager: responsabile della gestione strategica dei clienti principali, dello sviluppo di contratti personalizzati e della negoziazione di tariffe e servizi. La sua retribuzione annua lorda può variare da 40.000 a 60.000 euro.

“Data la forte espansione del mercato delle spedizioni internazionali – conclude Giorgio Weger – è indispensabile per le aziende del settore investire in queste figure professionali che studiano e osservano il mercato giorno per giorno, garantendo non solo lo sviluppo dell’azienda, ma anche una crescita costante nel tempo”.





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