CLS, parte del gruppo Tesya e punto di riferimento nella logistica dei materiali, ha inaugurato a Segrate il nuovo Experience Center dedicato a Dymation, divisione specializzata nell’automazione intralogistica. L’iniziativa si inserisce nel piano industriale 2026-2028, che prevede una crescita del fatturato del 10% e un ampliamento dell’organico del 20%.
All’evento hanno preso parte Flavio Castelli, Amministratore Delegato di CLS, Marco Locatelli, Business Unit Director di Dymation, e Alessandro Dandolo, AD di AlfaProject.net. L’apertura non rappresenta un’operazione di immagine, ma un tassello di una strategia che combina consolidamento nel mercato dei carrelli elevatori e forte impulso verso le soluzioni automatizzate.
Il contesto è chiaro: efficienza, qualità e continuità dei processi non sono più obiettivi aspirazionali, ma requisiti minimi. L’automazione e il digitale diventano strumenti imprescindibili solo se inseriti in un percorso strutturato.
Il paradigma sta cambiando. Chi opera nella logistica non è più soltanto fornitore di mezzi, ma partner nella progettazione dei processi. In questa prospettiva, Dymation si configura come system integrator specializzato nella risoluzione di criticità logistiche complesse.
Le dinamiche di mercato lo impongono. I cataloghi prodotti si ampliano e la complessità cresce. Nel settore automotive, ad esempio, si è passati da circa 9.000 componenti negli anni ’90 a quasi 30.000 per un modello attuale.
A questo si aggiungono:
In questo scenario, la digitalizzazione della logistica aziendale diventa leva di governo e tracciabilità. L’automazione del magazzino non è più un’opzione tecnologica, ma una necessità competitiva.
L’Experience Center non è una sala espositiva, ma un luogo di orientamento strategico. L’obiettivo è consentire alle aziende di valutare se e come una tecnologia possa generare vantaggio competitivo. L’approccio è progettuale e condiviso, fondato su ascolto, analisi dei vincoli operativi e dati di campo.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso le fasi operative: inbound e outbound, buffering, linee di produzione e sistemi di storage. L’esperienza culmina in un sistema di simulazione in realtà virtuale che permette di interagire con il gemello digitale dell’azienda, offrendo una visione concreta dell’impatto delle soluzioni di automazione sui processi produttivi.
Per gli operatori della supply chain, l’apertura di Segrate rappresenta un segnale preciso: l’innovazione intralogistica richiede ambienti di sperimentazione misurabile, non dimostrazioni teoriche.
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